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mikela Frequentatore


Registrato: May 26, 2010 Messaggi: 81
Di dove sono: Veneto Salzano (VE)

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Scusate l'ora. Ma ragazzi...ragazzi, ho appena finito di vedere per la prima volta il film "Avatar". Che boccata di libertà...
Inutile e superfluo dire che mi sono identificata nel protagonista, che nel mondo reale è paraplegico, mentre nel suo avatar può correre e librarsi nei cieli a più non posso...
Io non sono paraplegica. Sono diabetica, come quasi tutti voi che scrivete su questo meraviglioso Forum.
Ma nei miei sogni, nel mio avatar, torno a due anni fa, a prima della diagnosi.
Nei miei sogni sono quella che mangia ciò che vuole, senza il dito puntato del glucometro e lo spauracchio dell'ago delle penne d'insulina. Quella che non deve tradurre in numeri ogni pietanza, e che non si fa sensi di colpa.
Sono quella che in ogni attività, una qualunque attività, non si pone il problema del "e se succede che vado in ipo, e se succede che perdo conoscenza, magari mettendo in pericolo me stessa e gli altri...?"
Forse queste mie parole risuoneranno esagerate.
Ma alle volte è così che mi sento: in regime di libertà vigilata. In un certo senso siamo tutti schiavi e prigionieri di qualcosa. Chi della società, chi dei pregiudizi, chi delle sue paure. Ma mai avrei pensato un giorno di poter diventare schiava del mio corpo, perchè metà del mio pancreas ha deciso di tirare le cuioa, senza nessun preavviso.
La mia realtà è questa, legata ai miei limiti fisici...Mi resta almeno la libertà, tutti i santi giorni, di decidere di affrontarli.
Ora vado a nanna, vado a sognare... |
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aldospano Guru


Registrato: Jan 21, 2006 Messaggi: 1271
Di dove sono: Calabria Reggio Calabria (RC)

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Caspita che bel romanzetto.
Ma senti Mikela, tu credi veramente che i non-Dia si sentono poi tanto liberi ?
Mi sembri una buona osservatrice.
E non ti saranno sfuggiti i numeri patologici dei cosiddetti sani.
A parte qualche modello televisivo, che poi si scopre che il suo scheletrino nell'armadietto ce l'ha, la società occidentale è praticamente schiava della sua opulenza, delle smodate abitudini, dei ritmi fuori da ogni vivibilità umana e delle relative conseguenze.
Arteriopatie, ipertensione, cardiopatie, obesità, nevrosi, insoddisfazioni generali a partire da quella estetica facilmente modellabile con un pò di sana attività fisica ( come i Dia ), sferzano ogni attimo di una opprimente quotidianità.
Certamente mi si può rispondere che sarebbe estremamente preferibile non essere Dia e poter scegliere il proprio stile di vita...
Ovvio ma non ci credo. Almeno nei grandi numeri.
Credo invece che ogni essere umano dovrebbe essere sano e, per rimanere tale, vivere come un Dia.
Con le dovute trasgressioni. Da Dia.
E se alla fine qualcuno non è d'accordo, beh, prendiamola come una consolazione.
Aldo _________________ PIU' INFORMATI, PIU' RISPETTATI, PIU' SANI |
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mikela Frequentatore


Registrato: May 26, 2010 Messaggi: 81
Di dove sono: Veneto Salzano (VE)

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Eh sì caro Aldo, hai ragione. E' anche per questo che ho scritto che tutti, in un modo o nell'altro, siamo schiavi e prigionieri di qualcosa. E purtroppo il mio lavoro mi dimostra ogni giorno chre ci sono realtà ben peggiori.
Oggi, diciamo così, sono più calata nel mondo reale, e ti dirò: dal diabete ho imparato davvero tanto. Educazione alimentare, importanza di uno stile di vita sano, orizzonti nuovi nella culinaria ecc...
Perchè ieri ho avuto da lamentarmi allora? Perchè una parte di me è stata portata via per sempre. E per rimpiazzarla ho dovuto faticare, talora piangere, soprattutto apprendere. Sono anche diventata più forte. La mia diabetologa mi fa detto fin dall'inizio :"dove non arriva il tuo pancreas dovrà arrivarci il tuo cervello", e ho fatto tesoro di questo.
E nel mio mondo reale oggi sono anche più ottimista.Quindi va bene così
E per fortuna che ci siete voi!!! |
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sandrino Frequentatore


Registrato: May 16, 2009 Messaggi: 73
Di dove sono: Lazio Latina (LT)

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ciao mikela
ciò che hai provato penso che sia comune un po a tutti noi diabetici.
Io posso dirti in base alla mia esperienza, che essere diabetico dall'eta di 10 anni non è stato il max....è vero a volte ti senti un po condizionato dal tuo corpo....proprio quel corpo che in realtà dovrebbe guidare te e non tu lui......è chiaro che ciò ci fortifica animo e mente e bene o male possiamo dire di aver acquisito buone doti di caparbietà e volonta nell'affrontare la vita quotidiana sotto ogni aspetto....è chiaro naturalmente che considerare il diabete come ns "amico" ci aiuta notevolmente a gestirlo...
ciao |
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