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aldospano Guru


Registrato: Jan 21, 2006 Messaggi: 1271
Di dove sono: Calabria Reggio Calabria (RC)
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Comprate solo uova codificate.
Aspettiamoci che vengano usate negli impasti, ma è anche vero che un equivalente cancerongeno di diossina è quello contenuto in un'alimentazione di almeno 140 kg di carne alla settimana, tutta proveniente dallo stesso allevamento ( AdnKronos ).
Per i derivati alle uova, basta scartare provvisoriamente prodotti che le contengano, cosa non facile.
Ma si può.
Aldo Spanò
Dopo l'ennesimo scandalo delle uova tedesche alla diossina, numerosi consumatori hanno chiesto come identificare quelle non inquinate o non compromesse.
E' il caso di ricordare che la stragrande maggioranza, circa il 99%, delle uova che consumiamo vengono prodotte in Italia.
Il problema riguarda i prodotti derivati (biscotti, paste, ecc.) che contengono uova inquinate. (1)
Difendersi e' piuttosto difficile a meno che non si scelgano alimenti a denominazione o biologici.
Vediamo di capire cosa significa il codice che troviamo impresso sulle uova, per esempio:
2 IT 573 FC 001
Entro il 22.12.10
* 2: sta ad indicare il tipo di allevamento: 0 per quello biologico, 1 all'aperto, 2 a terra e 3 in gabbia. Noi consigliamo le uova allevate biologicamente.
* IT: e' il Paese di produzione, in questo caso l'Italia (DE sta per Germania);
* 573: codice Istat del Comune di produzione;
* FC: Provincia di produzione;
* 001: codice dell'allevamento;
* Entro il 22.12: data entro la quale e' preferibile il consumo.
In questi giorni sarebbe opportuno sospendere l'acquisto di uova timbrate DE.
(1)www.aduc.it _________________ PIU' INFORMATI, PIU' RISPETTATI, PIU' SANI |
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aldospano Guru


Registrato: Jan 21, 2006 Messaggi: 1271
Di dove sono: Calabria Reggio Calabria (RC)
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In alcune uova della zona del mantovano, l'Asl ha individuato lo sforamento dei limiti di tolleranza di diossina (sei picogrammi per grammo di materia grassa).
Le indagini sono state estese anche ad allevamenti intensivi avicoli, le stalle bovine e il latte: risultati negativi.
La zona sotto sorveglianza e' quella tra Sustinente, San Giorgio e San Martino dell'Argine, dove sono insediati alcuni stabilimenti industriali e dove vengono allevati capi ruzzanti che razzolano all'aperto e alimentati con mangime autoprodotto.
Un numero esiguo al di fuori del circuito professionale e della grande distribuzione.
Le autorita' hanno notificato il divieto di consumo e commercializzazione.
Aldo Spanò
FONTE: ADUC , 28 Genn. 2011 _________________ PIU' INFORMATI, PIU' RISPETTATI, PIU' SANI |
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