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Trapianto di pancreas con tecniche innovative.

 
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MessaggioInviato: 04-11-2010 13:10    Oggetto: Trapianto di pancreas con tecniche innovative. Voto: Rispondi citando

Potrebbe essere la svolta per rendere il trapianto di pancreas meno traumatico ,adesso invece di aprirti l'addome e maneggiare tutti i visceri ti fanno il trapianto in laparoscopia , utilizzando una incisione di soli sette centimetri ,sufficienti a far passare l'organo "nuovo". Questo potrebbe allargare la fascia di persone che potrebbero trovare giovamento dal trapianto di pancreas. Ecco il link:
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 aldospano
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MessaggioInviato: 04-11-2010 14:20    Oggetto: Voto: Rispondi citando

Non capisco il tono trionfalistico di portale diabete.
E' meno invasivo, ma alla fine della fiera, non elimina i problemi di immuno soppressione, con megaterapia giornaliera.
Certamente apre una porta verso la facilità di esecuzione, ma i problemi restano, per di Dia 1, che conservano fino a quando non si sa, il fenomeno autoimmunitario contro il pancreas.

In ogni caso è un intervento serio. Ma regala solo un paio di annetti di forse non insulina, ma anche una barca di pillole.

Aldo Spanò

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Ultima modifica di  aldospano il 04-11-2010 16:46, modificato 1 volta in totale
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MessaggioInviato: 04-11-2010 15:20    Oggetto: Voto: Rispondi citando

Ciao Aldo, come ben saprai , il sito di Portalediabete vede di buon occhio il trapianto di pancreas non considerandolo come ultima spiaggia (idea questa molto diffusa) da praticare sul paziente diabetico. Il fratello dell'amministratrice del sito, signora D'Onofrio, è stato sottoposto a trapianto una decina d'anni fa (ma non so se a tutt'oggi ha conservato l'insulinoindipendenza). I toni trionfalistici sono dovuti al fatto che , con queste nuove tecniche, si dovrebbero ridurre di molto le complicanze post trapianto, causa spesso di notevoli guai. Certo, nessuno ha eliminato i problemi dovuti al sistema immunitario impazzito e , purtroppo, i farmaci antirigetto si deve continuare a prenderli. Diciamo che si tratta di un piccolo successo scientifico in campo trapiantologico e niente di più. Andiamo avanti......
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 aldospano
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MessaggioInviato: 04-11-2010 15:32    Oggetto: Voto: Rispondi citando

Vedi.. se fossimo su CHIACCHIERE LIBERE potremmo anche parlare di portale diabete o altri siti che allagano i Diabetici di toni trionfalistici.
Ma siamo su un Forum Scientifico e non conta la posizione della D'Onofrio.

Conta la voce ufficiale dell'Ufficio Stampa del'Azienda Ospedaliera

Universitaria di Pisa:
"Di conseguenza l'entità dell'intervento di trapianto ha un'importanza secondaria rispetto all'enorme beneficio terapeutico e soprattutto all'assenza di reali alternative terapeutiche."

Aldo Spanò
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 Grimilde
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MessaggioInviato: 08-12-2010 15:52    Oggetto: Voto: Rispondi citando

Se il signor Spanò avesse avuto la benevelonza di leggere l'articolo pubblicato avrebbe potuto constatare che la fonte era proprio l'ufficio stampa dell'azienda ospedaliera di Pisa (il comunicato mi era stato inviato proprio dal prof. Boggi che ha eseguito l'intervento).

Portale Diabete NON USA MAI toni trionfalistici, ma pubblica solo articoli di verificata attendibilità. Al contrario di persone che, a nessun titolo, danno informazioni scorrette.
Le nozioni (?) sui trapianti che leggo su questi post sono errate!
Non è vero che i pazienti sottoposti a trapianto devono assumere una "barca di pillole": dopo i primi 6 mesi si riducono a 4.
Come non è vero che il trapianto di pancreas "regala un paio di annetti di non insulina": leggere le statistiche prima di parlare a vanvera!
Il cd "fenomeno autoimmuniutario contro il pancreas" è una remotissima possibilità (1-2%), anche perchè assumendo immunosoppressori il sistema immunitario è "controllato".
Non è un piccolo successo scientifico, perchè si è dimostrata la miniinvasività del trapianto, fin'ora considerata uno degli ostacoli principali: ciò vuol dire recupero più rapido, meno possibilità di infezioni e reintervento.
Comunque ieri sera c'è stata una chat organizzata proprio "dalla D'Onofrio" con il prof. Boggi e che presto sarà online su Portale Diabete.
Le informazioni si prendono alla fonte.
Sul Forum Scientifico dovrebbero scrivere persone competenti, supportate dalla dovuta preparazione. E' molto periocoloso far

All'amico VFC comunico c he mio fratello, dopo 9 anni è tutt'ora insulinoindipendente, le complicanze sono regredite, e assume 4 pastiglie al giorno.
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 Grimilde
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MessaggioInviato: 08-12-2010 15:59    Oggetto: Voto: Rispondi citando

Inoltre, e più importante, scopo del trapianto di pancreas non è "non fare insulina", bensì curare le complicanze, evitarne il peggioramento, garantire una migliore qualità di vita al paziente.
Invito quindi, chiunque sia interessato ad avere informazioni corrette sul trapianto ad accedere a fonti "certe".
Su Portale Diabete sono riportati gli indirizzi dei centri trapianto italiani cui è possibile fare riferimento.
Esiste inoltre la possibilità di consultare esperti (veri) che possono dare informazioni sicure.

Daniela D'Onofrio
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MessaggioInviato: 08-12-2010 20:28    Oggetto: Voto: Rispondi citando

Quando una notizia di questo genere (relativamente alla mininvasività del trapianto) inizia a diffondersi tra la popolazione con db tipo 1, vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto dipende da alcuni fattori. Ad un diabetico senza complicanze e ben compensato può non fregar di meno del trapianto, a fronte anche della terapia immunosoppressiva che si deve affrontare, e preferisce logicamente continuare a curarsi con l'insulina. Cosa ben diversa accade se una notizia del genere arriva all'orecchio di un diabetico pluricomplicato magari con rischio di cecità imminente, per il quale il trapianto tradizionale può risultare rischioso , per costui un progresso del genere può rappresentare la differenza tra vivere e morire . Comunque alla fine della storia mi resta l'amarezza per il fatto che se un giorno il trapianto di pancreas sarà molto più facilmente praticabile e la terapia immunosoppressiva sará molto più blanda e tollerata , questa non sarà mai la cura per tutti (siamo 200.000 in Italia col DB 1 ed ogni anno se si disponesse di 2.000 pancreas sarebbe giá una fortuna). Ciao Daniela , tanti auguri per tuo fratello di tanti altri decenni senza insulina. Per noi che continuiamo con le penne speriamo si apra qualche porta (Camillo Ricordi disse in quella chat del 02/03/2010 a quella mamma "ti prometto che fra dieci anni tua figlia non farà più insulina"). Andiamo avanti......
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MessaggioInviato: 08-12-2010 21:00    Oggetto: Voto: Rispondi citando

Caro VFQ,
l'importanza della corretta informazione in argomento di trapianto è fondamentale, perchè, come hai ben fatto notare, coinvolge persone che rischiano la vista, i reni, la vita.
Ieri il prof. Boggi, ad una mia precisa domanda sulla importanza di questa nuova tecnica chirurgica ha voluto sottolineare che indubbiamente ci sono benefici, ma la ratio dell'intervento resta la stessa: curare il diabete complicato.
NON non fare insulina, NON non provarsi la glicemia. Troppo spesso i detrattori di questa opzione terapeutica utlizzano queste argomentazioni banali, ed offensive per i pazienti.
Il trapianto è sempre un balance tra pro e contro, e quando i pro superano i contro è bene non perdere tempo prezioso in attesa di "scoperte" che forse non arriveranno.
Il trapianto è a tutt'oggi una procedura di routine, ne sono stati eseguiti oltre 20 mila in tutto il mondo, ha percentuali di successo molto alte (si calcola che a 1 anno il 95% dei trapiantati sia insulinoindipendende e che ogni anno solo l'1-2% perderà la funzionalità, questo vuol dire decine di anni di trapianto).
Gli immunosoppressori, che sono potenzialmente tossici e protumorali, se "controllati" mensilmente attraverso analisi specifiche consentono di ridurne i rischi (non sono gli immuno in sè ad essere dannosi, ma il sovraddosaggio).
Non è, tuttavia, mio costume trattare di argomenti per i quali non ho i titoli (sebbene abbia molta esperienza!), ribadisco che ciò che è riportato su Portale Diabete NON è una mia opinione, una mia posizione, ma sono articoli presi dalla letteratura scientifica, cui ti rimando per approfondire se sei interessato.
Colgo l'occasione per informarti, che essendo io membro del board editoriale di Vivere il Diabete (Magazine della SID) ho riproposto parte di detto articolo, nella rubrica "novità dalla ricerca"... se la SID lo reputa una novità interessante, puoi fidarti... lo è!
Grazie per gli auguri a mio fratello.
Ovviamente cari auguri anche a te, speriamo che il prof. Ricordi abbia ragione.
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 aldospano
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MessaggioInviato: 10-12-2010 18:23    Oggetto: Voto: Rispondi citando

Leggo adesso.
Questo è un forum scientifico, che deve avere toni e modalità che sono state chiaramente espresse all'inizio.
Chi non ha la capacità di rispettarle e soprattutto di attenersi all'argomento senza passare dal contenuto alle persone, sarebbe opportuno che si astenesse dal partecipare.

Aldo Spanò

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Ultima modifica di  aldospano il 10-12-2010 18:33, modificato 1 volta in totale
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MessaggioInviato: 10-12-2010 18:31    Oggetto: Voto: Rispondi citando

Esatto. Scriverò all'amministatore.
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MessaggioInviato: 11-12-2010 17:01    Oggetto: Voto: Rispondi citando

Non serve scrivere privatamente, se occorre ci sono.
Ho provveduto a spostare tutto il Topic dal Forum “Argomenti più Scientifici” a quello di “Diabete”.
Il link del post iniziale è fin troppo chiaro e continuare a nominare il sito di Portale Diabete, mi sembra pubblicità gratuita anche perché la fonte ufficiale (da citare sia per consuetudine che per regolamento di questo forum) non è quel sito, ma l'Università di Pisa, come fa notare Aldo Spanò.
Dopo di ciò, ogni intervento scivola nel personale e ne esce dall'essenza stessa dell'articolo con una serie di asserzioni pseudo-scientifiche da parte di Grimilde, non documentate nell'intervento stesso.
Sul Forum Scientifico di Diabete Libero scrivono solo persone competenti che indicano fonti certe.
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Paola Chizzini
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