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aldospano Guru


Registrato: Jan 21, 2006 Messaggi: 1271
Di dove sono: Calabria Reggio Calabria (RC)
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A volte gli animali ci sorprendono più degli umani.
Rimane aperto un problema. Sarebbero veramente donatori volontari ?
Aldo Spanò
Animali:
Fido e Micio 'volontari' salvavita, doneranno sangue a Milano
Milano, 6 ott. (Adnkronos Salute) - Volontari a quattro zampe in coda per donare il sangue.
Succede a Milano, dove il 1 ottobre ha aperto i battenti il primo centro pubblico per le trasfusioni in campo veterinario d'Italia.
Oggi l'inaugurazione ufficiale con il sindaco Letizia Moratti, ma la voce si era già sparsa fra i proprietari di cani e gatti della metropoli.
E nella clinica veterinaria dell'università Statale si sono già presentati diversi aspiranti donatori.
L'ultimo 'candidato' è un gatto meticcio, accompagnato da una signora di mezza età che l'ha salvato dalla strada e ora vorrebbe che aiutasse amici a quattro zampe meno fortunati di lui.
Perché il sangue che verrà stoccato nel centro può salvare la vita di cani e gatti che finiscono sotto i ferri per interventi molto complessi o sono vittime di emorragie, ustioni e malattie infettive (e non) che implicano gravi perdite di liquidi.
Non solo animali milanesi.
A beneficiarne potranno essere anche pazienti a quattro zampe di altre province.
Perché il sangue si può esportare, vendendolo a basso prezzo a tutti i medici veterinari che ne avessero bisogno.
Le prime sacche di sangue sono già al sicuro nei refrigeratori dell'emoteca del nuovo centro.
E la speranza dei camici bianchi del Dipartimento di scienze cliniche veterinarie è che si riesca a riempirla tutta (la capienza è di una cinquantina di sacche).
L'appello ora è rivolto ai cittadini perché portino Fido e Micio a donare.
"Per diventare donatori di sangue gli animali devono essere in buona salute, avere un'età compresa fra uno e 8 anni e un peso adeguato: la soglia è di 25 chili per i cani e 5 per i gatti", spiega Elisabetta Ferro, direttrice del Dipartimento di scienze cliniche veterinarie.
Il neonato reparto di medicina emotrasfusionale ha a disposizione 4 stanze e attrezzature (come la macchina per centrifugare il sangue) da 40 mila euro, donate da una famiglia di benefattori, i Lamotte.
E si trova in una posizione strategica, ben collegato con le strutture della clinica: 7 ambulatori di medicina interna, tre di chirurgia dotati di due sale operatorie, un reparto di ginecologia e ostetricia (con ambulatorio e sala operatoria).
Fino ad oggi le trasfusioni erano più complicate. "Avevamo una lista di cani di grossa taglia che, in caso di emergenza, si presentavano in clinica per sottoporsi al prelievo", spiega Ferro.
Ora il centro renderà tutto più 'industrializzato'. "Si tratta di un servizio ai cittadini e ai loro amici animali", ribadisce. La nuova struttura ha ricevuto oggi la visita del primo cittadino.
Moratti ha coccolato alcuni cani che si trovavano nel centro e stretto le mani dei medici, definendo l'iniziativa che ha dato vita al servizio emotrasfusionale "un segnale di attenzione e solidarietà e amicizia per i nostri piccoli compagni di vita".
Il centro è frutto "dell'impegno del Dipartimento di scienze veterinarie e della generosità di un cittadino", sottolinea il sindaco.
Una realtà che "nasce dalla collaborazione fra istituzioni, privati e imprese", tra cui Royal Canin e Bayer che garantiranno la consegna di prodotti premio per i donatori.
La struttura offrirà sangue ed emocomponenti e i donatori saranno sottoposti a una serie di analisi per la tutela della loro salute: un vero programma di prevenzione che aiuterà anche la clinica a raccogliere dati e informazioni sulle patologie degli animali della metropoli. "Migliaia di milanesi - prosegue il sindaco - in questi anni ci hanno chiesto di fare di più per gli amici a quattro zampe".
Per questo "ho voluto personalmente istituire il Garante degli animali, e per questo è nato il nuovo Parco-canile di via Aquila, dove lavorano anche volontari degli istituti di pena di Opera e Bollate.
Il parco è un punto di riferimento per l'accoglienza di cani e gatti abbandonati". Ma "si può fare di più - riflette il primo cittadino - per incrementare le 'adozioni' e garantire una maggiore rotazione degli animali e la possibilità di aiutarne di più". Moratti rinnova "l'appello contro gli abbandoni, che sono in calo del 20% a Milano".
Dal 2006 sono nate circa 300 aree cani negli spazi verdi. "Una linea che anche il nuovo Pgt (Piano di governo del territorio) prosegue e rafforza, prevedendo aree attrezzate in tutti i quartieri cittadini". _________________ PIU' INFORMATI, PIU' RISPETTATI, PIU' SANI |
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