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aldospano Guru


Registrato: Jan 21, 2006 Messaggi: 1271
Di dove sono: Calabria Reggio Calabria (RC)
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Il titolo può trarre in inganno.
Quello che desidero invece evidenziare è:
1) emerge una chiara preoccupazione per l'aumento dei costi terapeutici;
2) pur disponendo di terapie nuove, mirate e più efficienti, vi è stato un incremento di ricoveri;
3) si profila chiaramente dalle dichiarazioni di Nicolucci, il rischio di un calo del supporto terapeutico
a carico dello Stato;
4) che uno dei problemi più gravi è "il mancato controllo della malattia da parte dei Diabetici", sia per responsabilità del Paziente che del Medico ( Inerzia terapeutica) ;
5) che c'è un pò di confusione sulle linee terapeutiche legate al problema del peso corporeo e su come
spezzare il circolo vizioso: più esattamente ritengo che l'argomentazione di Nicolucci sia incompleta,
dato che non si percepiscono bene le motivazioni della somministrazione di farmaci ingrassanti, salvo
rarissimi casi.
6) è lampante l'allarmismo, ma non la mancanza assoluta di un piano di supporto Educativo e Formativo, per spezzare il circolo vizioso, contro i pochi minuti che vengonon dedicati ogni 3-4 mesi ai Diabetici.
Sfruttate al massimo i mezzi che avete, curatevi come meglio potete, trattate bene il vostro corpo in modo
da poter affrontare serenamente il futuro.
Aldo Spanò
Per diabetici raddoppiano rischi ricovero per problemi cuore
Roma, 16 set. (Adnkronos Salute) - Il ricovero è una 'spada di Damocle' molto più minacciosa per gli italiani affetti da diabete: il numero di ospedalizzazioni che coinvolge questi pazienti rispetto alla popolazione generale è infatti circa due volte maggiore per le complicanze cardio-vascolari e cerebro-vascolari, ma è addirittura 6-8 volte maggiore per quanto riguarda le amputazioni e 3-4 volte maggiore nel caso delle complicanze renali. E' quanto emerge da uno studio condotto su circa 9 milioni di cittadini promosso dall'Istituto Mario Negri Sud, che ha coinvolto 20 Asl dell'Italia centro-meridionale. "Lo studio - ha spiegato oggi a Roma Antonio Nicolucci, capo Dipartimento di Farmacologia clinica ed epidemiologia del Consorzio Mario Negri Sud, in occasione di una conferenza stampa sul tema del diabete - è stato avviato per avere un'idea più precisa di quanto oggi il diabete gravi in termini di costi assistenziali, sociali ed economici.
Nel giro di pochi anni, in Italia l'incidenza della malattia trattata farmacologicamente è passata dal 3-3,5% al 5-6% e i dati delle prescrizioni mostrano come nel Sud, particolarmente in Sicilia ma anche in Puglia, ci siano aree in cui la prevalenza è superiore all' 8%. Era importante disporre di dati aggiornati per capire se, ancora oggi, nonostante tutti i progressi fatti in termini di nuove terapie disponibili, persista un distacco in termini di ricoveri in ospedale per le persone affette da complicanze da diabete rispetto alla popolazione generale, a parità ovviamente di età e sesso. Dati alla mano, Nicolucci puntualizza: "L'impressionante aumento dell'incidenza del diabete indica che nei prossimi anni dovremo far fronte a un carico assistenziale ancora più gravoso. Ciò significa che quanto maggiore sarà l'incidenza e il numero dei pazienti che avranno bisogno di cure, tanto più sarà difficile garantire un'equità di accesso e di trattamento a tutte le persone".
Fra i problemi più gravi per i diabetici, il mancato controllo della malattia.
"Le cause sono molteplici - evidenzia l'esperto - e sicuramente entrano in gioco fattori legati sia al paziente sia all'atteggiamento del medico. Da molto tempo è noto il fenomeno della cosiddetta 'inerzia terapeutica': il medico si mostra riluttante all'intensificazione delle cure, di solito con un ritardo di circa 2 anni, anche di fronte a valori di emoglobina glicata, l'indicatore più fedele di controllo metabolico, che iniziano a mostrarsi insoddisfacenti. Un'altra causa, in parte legata all'inerzia, è da ricollegare al fatto che le terapie disponibili producono una serie di effetti poco graditi al paziente: da una parte l'aumento di peso e dall'altra il rischio di ipoglicemie. Purtroppo molti dei farmaci disponibili provocano uno o l'altro di questi effetti, se non entrambi. Si tratta di un vero circolo vizioso, dal momento che insistere con il paziente per indurlo a perdere peso e poi somministrargli farmaci che lo fanno ingrassare di fatto vanifica gli sforzi che il medesimo mette in atto per seguire le raccomandazioni del medico _________________ PIU' INFORMATI, PIU' RISPETTATI, PIU' SANI |
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