aldospano Guru


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Una delle caratteristiche delle diete dimagranti è che, ad un certo punto il metabolismo rallenta e diventa difficile ridurre ulteriormente l'apporto alimentare o non reingrassare.
Ciò è dovuto ad un enzima che controlla la proteina, AMPK, che intervenendo sul metabolismo, riduce complessivamente i consumi, per un semplice ragionamento naturale che l'organismo fà:
C'E' CRISI, DEVO RISPARMIARE.
Il blocco della proteina, permette al metabolismo una maggiore vivacità, mantenendo alti i consumi.
Il comunicato non spiega le modificazioni della funzionalità dell'Insulina, che viene citata, ma è ipotizzabile che la stessa proteina induca all'insulina, una funzione lipogenica.
In attesa che dai topi si passi all'uomo, meglio mantenere vivace il metabolismo, con un pò di movimento.
Aldo Spanò
Obesita', scienziati Usa scovano enzima brucia calorie
Roma, 2 feb. (Adnkronos Salute) - Nuova scoperta verso la via della magrezza: scienziati dell'Albert Einstein College of Medicine and Neuroscience della Yeshiva University (New York) hanno individuato un modo per spingere l'organismo a bruciare più energia, dunque a consumare le calorie in eccesso evitando che si trasformino in chili di troppo. Il segreto sta in un enzima chiamato Fyn-chinasi, che controlla indirettamente una proteina, la Ampk, che gli studiosi hanno ribattezzato 'interruttore controlla-energia', limitandone l'attività allo stretto necessario.
Sulla rivista 'Cell Metabolism', gli esperti spiegano di avere somministrato una sostanza chimica in grado di bloccare la funzione dell'enzima in questione. Il risultato è stato che i roditori hanno subito cominciato a bruciare più energia e più acidi grassi. "Quando c'è uno squilibrio fra ciò che mangiano e l'energia che consumiamo - sottolinea l'autore principale dello studio, Claire Bastie - il risultato è l'obesità. Un problema in aumento, per cui abbiamo trovato una nuova possibile via d'uscita: un meccanismo per aiutare il corpo a bruciare energia 'extra'".
Nel campione di topolini utilizzato per l'esperimento, è stato osservato anche un miglioramento del sistema metabolico e della funzionalità dell'insulina. Insomma, anche se il farmaco sperimentale utilizzato per l'indagine, detto Su6656, non è adatto agli umani per i suoi effetti sul cervello, gli scienziati potrebbero presto trovare un composto simile e aprire le porte a un nuovo ed efficace prodotto anti-grasso. _________________ PIU' INFORMATI, PIU' RISPETTATI, PIU' SANI |
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