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PRENDO SPUNTO: DA 205 A 173 IN UN'ORA

 
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 aldospano
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Registrato: Jan 21, 2006
Messaggi: 1271

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Reggio Calabria (RC)


MessaggioInviato: 04-10-2008 13:52    Oggetto: PRENDO SPUNTO: DA 205 A 173 IN UN'ORA Voto: Rispondi citando

PRENDO SPUNTO
Non è una interlocuzione su quanto letto, quindi non è su quello che eventualmente ci confronteremo.

Voglio lanciare, per chi vuole occuparsi di un pò di movimento programmato, spunti di riflessione sulla importanza dei numeri, come vengono generati e come interpretarli, in funzione di alcuni parametri del nostro organismo.
Chi già si allena troverà motivi di approfondimento e chi non lo fà, potrebbe cominciare ad incuriosirsi.

1) CONSUMO CALORICO
Un'ora di corsa media, consuma circa 650 calorie, cioè l'equivalente calorico di 160-165 grammi di Glucosio, con un consumo di circa 10 calorie al minuto

2) SIGNIFICATO DI GLICEMIA
Avere Glicemia 100, significa che in 100 ml di sangue ci sono 100 mg di Glucosio. Cioè 1000 milligrammi, che è UN GRAMMO, per litro.
In funzione del peso, altezza e del sesso, abbiamo 5-6 litri di sangue, quindi abbiamo in circolo circa 6 grammi di glucosio.
Cioè 24 calorie.

Se lo rapportassimo a qualunque attività fisica di consumo medio, 24 calorie ci darebbero un'autonomia di circa 2 minuti e mezzo.
E' chiaro dunque che intervengono altri meccanismi di compensazione, che nulla hanno a che vedere con la glicemia iniziale e finale e che, ragionare su 205-173 = 32, come risultato di un'ora di corsa è piuttosto riduttivo, per tranquillizzare chi la fa. Il risultato non è solo l'abbattimento glicemico di 32.

3) COMPORTAMENTO GLICEMICO DI NON-DIA
Se parte da glicemia 100 all'inizio, arriverà forse a 90, forse a 80 alla fine, mantenendo cioè in maniera estremamente lineare l'assetto glicemico, durante e dopo.

4) METABOLISMO ENERGETICO DURANTE IL MOVIMENTO
Assodata la scarsa autonomia proveniente dal sangue, la cascata energetica in ordine di tempo, avente come ultima tappa l'ATP, che permette il movimento, è la seguente:

4.1)0-20 sec: ATP proveniente dal Glucosio ematico, senza acido lattico;
4.2)20-120 sec: l'ATP arriva dalla demolizione del Glicogeno muscolare; a secondo dell'intensità, il muscolo si può inceppare in 40 secondi; la coppia energetica è ATP/CP ( Creatin Fosfato );
se si lavora in palestra per mettere muscoli, è la tappa preferita;
se invece si lavora per massa e resistenza, si determina una intensità che permette l'inceppamento a 120 secondi circa.
Il ciclo è ancora anaerobico-lattico, cioè con scarsa presenza di Ossigeno e con produzione di acido lattico.

4.3) 2minuti: parte il sistema aerobico, in forte presenza di Ossigeno.
Viene utilizzato il magazzino di Glicogeno muscolare per produrre ATP.
Fegato e sangue aumentano la comunicazione, dato che il primo possiede una scorta di Glicogeno che può arrivare a circa 150 grammi, cioè può assicurare un'autonomia di circa 600 calorie, cioè un'ora di corsa.
Ma l'organismo lavora bene se si sfrutta circa il 50-60 % delle risorse epatiche.

4.4) Dai 5 minuti in poi, come un multi-sistema comunicante, il sistema ATP/CP comincia a declinare fino ai 20-25 min.circa; il sistema aerobico aumenta la sua efficienza e si può protrarre anche fino a 3 ore, con picco intorno ai 90-120 minuti e quasi eslcusivo consumo di acidi grassi a partire dai 20-25 minuti, coincidenti col declino della coppia ATP/CP; il sistema anaerobico lattico (glicolisi ) raggiunge il picco intorno ai 40-50 minuti, anche se si accavalla comunque e sempre a tutti i sistemi energetici, che agiscono contemporaneamente, fino ad avere una influenza minima fin all'1 % circa dopo le due ore.

La comprensione del punto 4), è fondamentale per capire come sfruttare i cicli energetici, in funzione del tipo di allenamento da fare e dei risultati che si vogliono ottenere.

4.5)Chi lavora per la forza, come ad esempio i pesisti, sfruttano il ciclo ATP/CP;
4.6) Portando al picco l'intensità di lavoro coi pesi, body building, fino ai 40-50 minuti, sfruttando cioè al massimo il ciclo anaerobico-alattico, sovrapposto a circa un 15-20 % di aerobico, si ha il massimo rendimento per fabbricare massa muscolare;
4.7)Chi corre deve tenere conto del tipo di impegno, dato che i due sistemi si incrociano intorno ai 60-70 minuti, con riduzione del ciclo anaerobico e aumento di quello aerobico.
4.8) La maratona, per essere vincente, deve saper sfruttare tutti e tre i sistemi energetici, traendo ilmassimo da ciascuno di loro. Lo sfruttamento ottimale della fase ATP/CP, che permette di innescare il ciclo aerobico, può fare la differenza.

5) METABOLISMO ENERGETICO E INSULINA
Qui c'è poco da fare. Per produrre energia e sfruttarla ci vuole sia la fonte energetica che insulina.
Se un Diabetico non ha insulina a sufficienza, va in iper.
Se ne ha troppa va in ipo.


6) ALTRI PROBLEMI CON DIABETE
Lo squilibrio energia-insulina, può produrre, oltre alla temuta e citata ipoglicemia, anche iper, corpi chetonici, cheto acidosi lattica, perdita di glucosio attraverso i reni, aumento della glicosuria, alterazione dell'albuminuria, azotemia e altri valori associati.

Ovvio che l'attività sportiva intensiva, oltre ad una conoscenza adeguata della propria risposta fisica, prevede uno stretto rapporto col medico e con i profili analitici, sia nell'ambito della gara limitati alle glicemie, sia di laboratorio per tutta l'attività.

7) MA QUANDO FARE UN PO' DI MOVIMENTO ?
Sempre tenendo conto dello stretto rapporto fra Medico e Paziente, se si tratta di fare un pò di attività fisica senza strafare, i punti 4) e 5) danno una risposta ed una spiegazione.
Se non si vuole stravolgere il ciclo insulinico, basta sfruttare l'insulina che si fa. Se ha una curva di attività che ha un picco intorno alle 2 ore e una curva di svincolo fra le 3 e le 4 ore, questo è il periodo migliore.
Durante la fase discendente, l'attività dell'insulina permette, sempre dopo dovuti accertamenti, di fare i classici 40-45 minuti di attività senza grossi rischi, ma anche con un pò di insulina necessaria a portarla a termine.

8) FINESTRA POST ALLENAMENTO
E' una fase importantissima, sia per i Dia che non.
Dura circa 35-45 minuti ed è una finestra parzialmente insulino indipendente.
I Body B. la usano impropriamente per ingurgitare pastoni amino-acidici e peptido-proteici da cavallo;
I Dia, per consumare piccole quote di carbo, senza fare insulina, oppure per saltare la quota di copertura del buco della basale.

Ci sono due tipi di risposta post allenamento

8.1) Risposta legata alla singola seduta, della durata citata.
8.2) Risposta legata al periodo di attività fisica che incide sia sul metabolismo basale, alzandolo, che su una riduzione generale della resistenza insulinica che permette così di ridurre le quantità da iniettare.

E come spunti, mi fermo qua.
Sicuramente riprenderemo, ricordandovi che si sta parlando di argomenti quasi da addetti ai lavori e che il forum è specialistico.

Un caro "salute" a tutti.
Aldo Spanò



FONTI:
Dagli Appunti del Dottor GERARDO CORIGLIANO - Diabetologo
Siliprandi - Tettamanti 3a Ed. BIOCHIMICA MEDICA - Piccin
Girola - FISIOLOGIA APPLICATA AL FITNESS - Alea edizioni
Guyton -FISIOLO0GIA MEDICA - Piccin


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Ultima modifica di  aldospano il 25-10-2008 07:49, modificato 4 volte in totale
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pbass71
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MessaggioInviato: 06-10-2008 11:11    Oggetto: Voto: Rispondi citando

Una sola cosa, sul consumo calorico:
credo che la tua indicazione sia un po' troppo generica ("Un'ora di corsa media, consuma circa 650 calorie, cioè l'equivalente calorico di 160-165 grammi di Glucosio, con un consumo di circa 10 calorie al minuto").
Che vuol dire? Se il corridore pesa 90 kg o 50 kg è lo stesso? Non direi.

Meglio questa (che, ovvio, vale come regola generale):
si consuma 1 caloria per kg di peso per km percorso

Se io peso 80 e faccio un km di corsa, consumo 80 calorie.
Se ne corro 10 di km, ne consumo 800. Sempre "circa".


leonardo
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 aldospano
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Registrato: Jan 21, 2006
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MessaggioInviato: 07-10-2008 07:57    Oggetto: Voto: Rispondi citando

pbass71 ha scritto:
Una sola cosa, sul consumo calorico:
credo che la tua indicazione sia un po' troppo generica ("Un'ora di corsa media, consuma circa 650 calorie, cioè l'equivalente calorico di 160-165 grammi di Glucosio, con un consumo di circa 10 calorie al minuto").
Che vuol dire? Se il corridore pesa 90 kg o 50 kg è lo stesso? Non direi.
Meglio questa (che, ovvio, vale come regola generale):
si consuma 1 caloria per kg di peso per km percorso
Se io peso 80 e faccio un km di corsa, consumo 80 calorie.
Se ne corro 10 di km, ne consumo 800. Sempre "circa".
leonardo


E' generica.
Per questo c'è scritto circa.
E per una corsa media, da fitness e non agonistica.

Non basta il peso, ma intervìene prevalentemente la composizione corporea.
Lo sanno bene gli scattisti, estremamente muscolarizzati rispetto al passato, se si guardano ad esempio le gare di 30-40 anni fa.
Chi non ricorda la figura asciutta e snella di Livio Berruti, studente in Chimica, Olimpiadi del "60, con il suo 20,5 nei 200 metri.
Il tempo è praticamente al limite della fase ATP.
Oggi hanno masse muscolari enormi, perchè garantiscono una maggiore quantità di scorte di ATP e quindi di innalzarne la soglia di azzeramento.

Tutti i parametri bio-fisici, normalmente vengono indicati per atleti di corporatura di composizione media e di peso intorno ai 70 kg.
Poi il caso specifico, perfeziona la scheda di allenamento.

Difficile ipotizzare che una persona di 90 kili, col grasso al 30 % si metta a correre la maratona.
Mentre un centometrista di 100 kili, sui 10 secondi, con grasso a 7 %, si.

Spanò

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