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Di dove sono: Veneto Padova (PD)
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Data di nascita: 14 agosto 1968 a Cleveland, Ohio (Usa)
Vero nome: Halle Maria Berry
Professione: Attrice
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I genitori, Jerome Berry, un afroamericano, e Judith Ann Hawkins, un'infermiera bianca, divorziano quando Halle ha 4 anni così lei e la sorella maggiore Heidi crescono con la mamma in un sobborgo di Cleveland a maggioranza bianca.
Durante le scuole superiori è molto attiva, fa parte delle cheerleaders, è un membro del consiglio di istituto, è editrice del giornale della scuola e capoclasse.
A 17 anni partecipa a diverse competizioni di bellezza fino ad arrivare alle elezioni per Miss USA e Miss Mondo.
Nel 1986, stanca del mondo effimero delle reginette di bellezza, si iscrive alla scuola di giornalismo del Cuyahoga Community College di Cleveland, ma si ritrova nuovamente insoddisfatta della strada percorsa, così inizia a lavorare come modella e si iscrive ad una scuola di recitazione a Chicago.
Nel 1989 entra a far parte del cast della sit-com "Living Dolls".
Nel 1991 Spike Lee la chiama per interpretare Vivian, la ragazza drogata di Samuel L. Jackson in "Jungle Fever", ma il primo ruolo cinematografico di un certo rilievo le viene offerto con "Il principe delle donne", accanto a Eddie Murphy.
Nel 1998 la critica si accorge di lei grazie alla sua performance in "Bulworth - Il senatore" di e con Warren Beatty.
L'anno seguente vince il Golden Globe come miglior attrice grazie al ruolo di protagonista del film Tv "Introducing Dorothy Dandrige", storia della famosa cantante-attrice di colore interprete di musical come "Carmen Jones" e "Porgy and Bess", morta per overdose a 42 anni.
Nel 2000 è tra i protagonisti del film di Bryan Singer "X-Men" e nel 2001 è accanto a John Travolta e Hugh Jackman in "Codice: Swardfish" (in cui una sua scena a seno nudo ha fatto scalpore), due film che l'hanno portata all'attenzione del pubblico internazionale.
Con Halle Barry la teoria di Hollywood 'modella = pessima attrice' non funziona. La bella ex indossatrice nel giro di pochi anni, dimostrando una tenacia e un'abnegazione fuori dal comune, è riuscita a costruirsi l'immagine di un'attrice versatile e dinamica.
Nel 2002 ha ottenuto l'Orso d'argento al Festival di Berlino e l'Oscar come migliore attrice protagonista per la sua interpretazione in "Monster's Ball" (2001) di Marc Forster.
Vive a Los Angeles con il suo secondo marito Eric Bennet, musicista jazz sposato nel gennaio del 2001, e con la figlia di lui, India.
L'attrice era già stata sposata dal '93 al '96 con il giocatore di baseball David Justice, dopo aver avuto una relazione con l'attore Wesley Snipes incontrato sul set di "Jungle Fever".
Nel maggio del 2000 è stata protagonista di una brutta vicenda giudiziaria a causa di un'omissione di soccorso ai danni di una donna da lei tamponata. La causa si è risolta con il pagamento di una multa e un periodo di lavoro socialmente utile, ma l'attrice non è scampata all'ironia di Billy Crystal, che la notte degli Oscar ha dichiarato: "Faranno un seguito di 'A spasso con Daisy', ma sarà un film d'azione e alla guida ci sarà Halle Berry".
TUTTI I FILM
X-Men 3 (2006)
Catwoman (2004)
X-Men 2 (2003)
Gothika (2003)
007 - la Morte Puo' Attendere (2002)
Codice: Swordfish (2001)
Monster's Ball - L'ombra della Vita (2001)
X-Men (2000)
Bulworth - il Senatore (1998)
Baps - Vita da Principesse (1997)
In Corsa con il Sole (1997)
La Moglie di un Uomo Ricco (1996)
Decisione Critica (1996)
Lontano da Isaiah (1995)
The Flintstones (1994)
Famiglia in Fuga (1993)
The Program (1993)
Il Principe delle Donne (1992)
L'ultimo Boyscout - Missione: Sopravvivere (1991)
Jungle Fever (1991)
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Per prepararsi al ruolo di Catwoman si è comprata un gatto.
Dice che assomiglia a quello di Alice nel paese delle meraviglie, il micio del Cheshire che scompariva e lasciava dietro di sé soltanto il sorriso. Anche la donna gatto adesso sorride. Pronta a graffiare di nuovo i botteghini dell'estate americana. E a sfoderare, sotto il completino cucito a pelle, quel suo appeal felino che ha sempre sedotto gli spettatori: dal primo topless di Codice: Swordfish al bikini supersexy (citazione di Ursula Andress) indossato per uscire dalle acque di 007 La morte può attendere, passando persino per la parrucca bianca da regina delle tempeste di X-Men. Halle Berry torna agli effetti speciali su cui ha costruito la sua carriera: bellezza e rischio. E accantona, per il momento, quella vocazione a martoriarsi sullo schermo che può premiare la prima volta, come testimonia anche l'imbruttita Charlize Theron di Monster, ma alla seconda è già indigesta. Se il ruolo della sfortunata cameriera di Monster's Ball due anni fa aveva procurato ad Halle, prima e finora unica attrice nera, l'Oscar da protagonista, il tentativo di replicare una parte di dolore-sofferenza-morte non ha proprio convinto critica ed estimatori. Perché Berry èuna che quando il regista dà il via alle riprese e dice: «Azione!», lo prende sempre alla lettera. Fin troppo. Non c'è set su cui Halle non finisca, prima o poi, al pronto soccorso. Con 007 si è fatta male a un occhio, con Catwoman ha battuto la testa ed è stata tenuta in osservazione in ospedale. Strapazzatissima anche la sua psicanalista di Gothika, accusata di un uxoricidio che non sa se ha commesso («Anima torturata, vittima: il tipo di personaggio che amo interpretare, perché deve combattere contro i pregiudizi e ingoiare un sacco di merda»), ha dovuto mettersi il gesso sul braccio spezzato dopo uno scontro troppo realistico con Robert Downey jr. A causare gli incidenti contribuisce la scelta dell'attrice di evitare le controfigure: sul set della donna gatto la sua disponibilità a mettersi in gioco ha entusiasmato la troupe, tanto più nel paragone con la coprotagonista Sharon Stone che sfoggiava pose da diva e guardie del corpo (doveva far pagare alla Berry il fatto che questa le aveva soffiato, nell'età della pietra cinematografica, il ruolo di segretaria sexy dei Flinstones). Ma forse c'è anche un motivo meno evidente. Una sottile vena masochistica che si intreccia con la sua vicenda personale. E che ha anche segnato la sua vita sentimentale. Uno dei primi fidanzati la picchiò al punto da farle perdere quasi completamente l'udito da un orecchio.
La sua, d'altra parte, è stata fin dall'inizio una vita da vittima designata. A partire dal nomignolo che i coetanei avevano coniato per lei, da bambina. Prima di diventare una gatta, era infatti la “Zebra”. Mezza bianca, per i geni trasmessi da mamma Judith, e mezza nera, con un padre afroamericano alcolizzato che abbandonò la famiglia quando lei aveva quattro anni, dopo aver malmenato e violentato sia la moglie sia l'altra figlia, Heidi. Piccola, nel quartiere nero di Cleveland in cui cresceva, la sfumatura mulatta del viso la faceva prendere di mira dai ragazzini di colore.
Poi, quando con madre e sorella si trasferì in un quartiere bianco, le cose non andarono meglio. A disagio in un corpo perfetto, esuberante ma sofferente (nella sitcom Living Dolls dovette rinunciare al suo primo ruolo per un collasso da diabete), Halle ha sempre camminato sul crinale sottile che separa seduzione e dolore. Rischiando spesso le scivolate. La più drammatica fu quando, il giorno della separazione dal primo marito, il giocatore di baseball David Justice, decise di suicidarsi. Ma, chiusa la porta del garage e acceso il motore, prima che i fumi di scarico facessero effetto dice — si rese conto che non poteva farlo: per sua madre, che da sola l'aveva allevata e che non meritava un simile dolore. Così, ha scelto di andare avanti da sola. Con la stessa grinta che aveva sfoggiato agli esordi della carriera, quando aveva litigato con Spike Lee: lui la considerava troppo bella per affidarle una parte seria in Jungle Fever lei tenne duro e alla fine ottenne il ruolo che voleva, quello della fidanzata tossica di Samuel L. Jackson. Anche nella vita privata Halle ha, di recente, tentato di imporre le proprie scelte. Sposatasi con il musicista Eric Benét, ha resistito alle numerose défaillance di lui e l'anno scorso lo ha persino convinto a farsi ricoverare in una clinica per sessuomani. Ma all'ultimo tradimento, la scorsa estate, ha preferito lasciarlo. E ha consegnato tutta la vita al cinema. A tal punto che, sul set di Catwoman, è scoppiata la love story con il regista Pitof. Tempo fa, alle prese con Bond, Halle diceva: Sono una donna che deve riuscire a esprimere la sua sessualità da qualche parte. Sento che imparerò, perché so che questa è la mia arma segreta. Ora ha imparato.
Da Vanity Fair, 8 Aprile 2004
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Halle Berry testimonial di moda per Donatella Versace.
La stilista spiega perché, ancora una volta, ha scelto una donna forte, vera, e un po' tormentata come nuova testimonial.
Basta parlare di droga. Sennò ricomincio». Le parole restano sospese per un attimo, poi Donatella Versace - «Oh, è una battuta!» - comincia a ridere.
Lei che è stata schiava della cocaina per anni, che ora ne è uscita e si tiene d'occhio, ci racconta di come il male possa voltare in bene, volendo.
La stilista è determinata e testarda come possono essere i calabresi «capucciuni»; è una piccola furia, piccola nel senso di minuta, piedi minuscoli, figura esile. Una donna dalla forte personalità come quelle delle grandi star che lei ha voluto come testimonial della maison Versace. Dopo Madonna e Demi Moore, ecco dunque Halle Berry, ex Bond Girl e premio Oscar, bellezza assoluta e fortunatamente quasi-quarantenne (li compie in agosto), gran talento, una vita abbastanza strapazzata nella salute (soffre di diabete) e negli affetti (un fidanzato manesco, un divorzio, una lunga relazione finita nel 2005).
Perché l'ha scelta?
«Per lo stesso motivo di fondo per cui ho scelto le due testimonial che l'hanno preceduta: sono donne che rappresentano qualcosa, donne forti nonostante tutto, vere lottatrici. Se dovessi definirle con una parola sola, questa sarebbe «survivors», sopravvissute. Halle Berry ha avuto una giovinezza difficile, è uscita spaccata in due dal matrimonio, ma è talmente determinata che si è messa a testa bassa, ha puntato tutto sul lavoro, agguantando un Oscar e il successo».
fonte: voguevanity.it 14.01.2006
Ultima modifica di admin il 04-07-2006 10:33, modificato 1 volta in totale |
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Rita Super Vip


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Halle Berry, l'attrice di Monster's Ball che le valse il premio Oscar nel 2002, ha rischiato di morire per il diabete. "Me ne sono accorta nel 1989. Mentre giravo Living Dolls per la televisione, - ha confidato la bella ex Bond-girl che vestirà i panni di Tempesta in X-Men 3 di imminente uscita - la malattia ha cominciato a farsi sentire. Mi sentivo veramente stanca - ha aggiunto - e non riuscivo a mangiare nulla di dolce. Poi, un giorno, sono svenuta e sono rimasta in coma per sette giorni". In quel periodo la diva, considerata una delle donne con maggior fascino dello star system, pensava "veramente di dover morire". Poi la situazione era diventata un incubo perché le avevano detto che poteva "perdere la vista e le gambe". Una diagnosi impietosa, un vero tormento: diabete di tipo 2.
Lentamente tuttavia, Halle reagisce, si cura, inizia un tipo di vita più controllato e sano, mangia in modo accurato, riesce a gestire il crudele "nemico". "Adesso mangio essenzialmente pollo e pesce - dice la venere di colore - niente carne rossa, un po' di pasta e tanta insalata. Non molta frutta per contenere gli zuccheri". Un obiettivo preciso: non far alzare il livello di zuccheri nel sangue. "Una delle misure più importanti è l'attività fisica e, inoltre, tanta acqua". L'attrice ne beve almeno 2 litri ogni giorno. Quotidianamente deve anche tener sotto controllo il livello di zuccheri nel sangue e fare tre iniezioni di insulina. Ma "la vita continua senza problemi".
Halle Berry ha voluto che la sua patologia divenisse di dominio pubblico perché ritiene importante che la gente sia informata e si sottoponga ai test di prevenzione. Soprattutto quando si è in sovrappeso o si hanno precedenti familiari. Prima di giungere al diabete 2 si verifica un anomalo aumento del glucosio nel sangue ma, se uno adotta una buona dieta e inizia a fare attività fisica, può tranquillamente evitare di contrarre la malattia.
La vicenda dell'attrice americana deve servire a far capire che si può convivere con la malattia e si deve sempre lottare. A lei infatti il pericoloso antagonista non ha impedito di scalare le vette di Hollywood e conquistare perfino un Oscar.
Fonte: www.spettacoli.tiscali.it - 20/03/2006 |
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Rita Super Vip


Registrato: Jul 23, 2003 Messaggi: 4254
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Intervita a Halle Berry
Halle Berry: “Un uomo timido, che non ci prova è più interessante”
Cari maschietti, prendete esempio dal nuovo fidanzato della diva di Perfect Stranger. Lui, infatti, l'ha conquistata lasciandole la prima mossa. La prossima sarà il matrimonio? Lei giura di no. Perché tiene troppo al suo amore.
Non fatevi ingannare dal sorriso luminoso, dalla pelle ambrata che splende come seta, dal corpo così perfetto da togliere il fiato. Halle Berry, 40 anni che sembrano 30, la prima attrice di colore a conquistare un Oscar come protagonista, sa cosa significa avere paura.
Che con sincerità ammette di aver attraversato momenti molto duri. Fin dall'infanzia. Via via, in un crescendo che l'ha portata a due dolorosi divorzi. E alla scoperta della malattia, il diabete. Come li ha affrontati?
“Ho imparato a ridere di me” risponde Halle, ridendo appunto, e guardandomi dritta negli occhi nella suite dell'hotel St. Regis di Roma, dove è venuta a presentare il suo nuovo film: il thriller Perfect Stranger.
Per prima, una curiosità tutta femminile. Come fa a essere così in forma?
“Seguo una dieta ferrea: niente fritti e niente grassi, ma solo cibi integrali, proteine e tanta frutta e verdura. Bevo un tipo particolare di acqua minerale, che si chiama Fiji, e faccio molta palestra. Non per questioni estetiche, però: per problemi di salute. Sono diabetica e per anni sono stata insulino-dipendente. Continuo a prendere farmaci, e lo dovrò fare a vita, ma grazie a questo regime sono riuscita a togliere l'insulina”.
Ha avuto paura quando ha saputo di essere malata?
“Ne ho avuta molta di più da piccola:mio padre picchiava mia madre. Ricordo ancora quella sensazione di terrore...Per questo, appena posso, vado in un centro di accoglienza di Los Angeles che ospita le mogli maltrattate e i loro figli- Ascolto queste donne, parlo con loro, cerco di aiutarle.”
Lei è mai stata picchiata?
“No, al contrario di quello che hanno scritto i giornali. Ho litigato violentemente con gli uomini, ho avuto anche scontri fisici. Ma quando è capitato, mi sono girata e ho sbattuto la porta”
E' vero però, che dai suoi compagni ha ricevuto più dolori che gioie.
“Quando divorzi ti senti crollare il mondo addosso. Per fortuna, durante la separazione dal mio primo marito giravo la commedia Vita da principesse: altrimenti mi sarei impiccata con la doccia”
Ma ha interpretato più spesso ruoli difficili. Come ora in Perfect Stranger.
“Quando leggo certe sceneggiature mi viene l'acquolina in bocca (ride). Romena, la protagonista del film, è una donna che ha sofferto e cerca il suo riscatto. Non è diversa da me o da lei: tutti abbiamo subito delle ferite e crescendo impariamo a curarle”
Qual è la sua terapia?
“Trovare, anche nei momenti più bui, qualcosa che mi faccia sorridere. Non è sempre stato così, ma oggi ci riesco.”
.....
....
Dopo due divorzi, ora è felicemente fidanzata con un uomo di dieci anni più giovane: il modello Gabriel Aubry. Sta organizzando il terzo matrimonio?
“Per carità! Non mi sposerò mai più. Sono arrivata a credere che due persone possano amarsi e condividere la loro vita senza anelli o pezzi di carta.”
Come vi siete conosciuti?
“Lavorando a una campagna pubblicitaria Versace nel 2005”
Cosa l'ha attratta di lui?
“Gabriel non era il classico tipo che ci prova. Anzi, era molto timido, non mi rivolgeva mai la parola per primo. E questo lo rendeva più interessante”.
Oggi cosa vi unisce?
“Anche lui non si prende sul serio. Siamo ben assortiti, mettiamola così”
E' vero che lei dipinge?
“Si, quadri astratti: mi rilassa”
Li esporrà in una mostra?
“No. E non farò mai un disco. Anche se su Internet hanno diffuso la copertina di un mio fantomatico cd!”
Non le piace la rete?
“Si, la uso per seguire i progressi medici sul diabete. Per un po' ho chattato: all'inizio mi divertivo per spacciarmi per qualcun altro, poi ho pensato che forse nessuno era chi diceva di essere. E ho iniziato a firmarmi col mio nome”.
Cosa è successo?
“Mi hanno risposto: “Se tu sei Halle Berry, io sono Bill Clinton”.
Fonte: Donna Moderna 2007 |
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Rita Super Vip


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Halle Berry e' incinta da due mesi: e' quanto rivela il National Enquirer, spiegando che la star di 'X-Men' aspetterebbe un bambino dal modello Gabriel Aubry, con il quale da tempo ha una relazione. 'Halle e' felicissima, era da tanto che voleva un figlio - spiega ancora il magazine americano - Pero' e' molto preoccupata perche' e' diabetica e teme che questo possa avere effetti negativi sulla sua gravidanza.
Ora sta facendo ogni tipo di controllo per assicurarsi che il suo bambino nasca sano e senza alcun problema'. Secondo gli esperti, infatti, il diabete puo' causare danni al feto ma, con le giuste cure, la Berry, 41enne, puo' comunque portare a termine una gravidanza tranquilla senza che il bambino abbia problemi in seguito.
'Avere un bambino e' il mio prossimo grande progetto - aveva detto la Berry qualche mese fa in un'intervista rilasciata sempre all'Enquirer - Ho l'eta' giusta e spero che accada. Se cosi' non fosse, io e Gabriel adotteremmo un bambino'.
Fonte: La Repubblica.it - 18/08/2007 |
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Rita Super Vip


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Fiocco rosa per la Berry è nata la sua bambina.
Los Angeles - Fiocco rosa per Halle Berry.
L'attrice ha partorito una bella bambina, figlia del modello 32enne Gabriel Aubry, conosciuto durante gli scatti per una pubblicità a Los Angeles nel novembre del 2005.
"Voglio restare incinta per sempre", aveva detto di recente il premio Oscar, raccontando a una rivista di sentirsi molto bene in gravidanza.
Fonte: Padova 18/03/2008 |
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