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aldospano Guru


Registrato: Jan 21, 2006 Messaggi: 1271
Di dove sono: Calabria Reggio Calabria (RC)
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Se qualcuno scorre qualche mio vecchio post, anche criticato, troverà accenno molto determinato sulla necessità di controlli e interventi più severi sul rapporto glicemia e interventi insulinici.
Ormai ho verificato, insieme al Dr. Renato Alessi, già Primario di Diabetologia a Reggio Calabria, ASL-11, un protocollo che allo stato attuale dà il massimo sui rientri glicemici e che trova l'anello forte nell' ABBATTIMENTO DECISO delle iperglicemie, sia post prandiali che occasionali.
L'articolo che segue è una conferma di una via seguita già da circa 10 anni, ma non sufficientemente diffusa, a causa, secondo me, di una scarsa sottolineatura , nel rapporto Medico - Paziente, dell'importanza dell'ABBATTIMENTO.
I motivi possono essere tanti, a cominciare dalla preoccupazione di un buco o di un controllo in più, cosa che spesso si finisce ugualmente col fare, dato che, specialmente in Dia/1, difficilmente si scende sotto i 4-5 al giorno e ciò che possa sembrare un extra, in poco tempo è routine, come tante altre cose per i Dia.
Lo studio, probabilmente è già in giro anche sui vostri PC.
Vi ripropongo una sintesi, con particolare evidenza dell'incidenza delle complicanze.
Aldo Spanò
Gli effetti a lungo termine del controllo glicemico
Circa 15 anni fa venivano pubblicati i primi risultati dello studio DCCT (Diabetes Control and Complications Trial) che dimostravano i vantaggi, in termini di minore incidenza delle complicanze, del trattamento insulinico intensivo rispetto a quello convenzionale nelle persone affette da diabete tipo-1 (DM1). Lo studio ha cambiato profondamente l'approccio alla terapia insulinica del diabete di tipo 1, al tal punto che oggi il trattamento 'intensivo' viene proposto come quello ottimale per le persone con DM1. A 30 anni dall'insorgenza della malattia, le persone che parteciparono a quello studio hanno un'incidenza cumulativa di retinopatia proliferativa, nefropatia e malattie cardiovascolari rispettivamente del:
TERAPIA CONVENZIONALE
Retinopatia proliferativa 50%;:
Nefropatia 25%;
Malattie Cardiovascolari 14%.
TERAPIA INTENSIVA
21%, 9% e 9%.
Entrambe queste serie di valori sono comunque più basse rispetto ai valori 'storici' (pazienti ammalati negli anni '50 e '60) e rendono conto dei notevoli passi avanti fatti negli ultimi decenni
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Fonte: Nathan DM et al. Arch Intern Med. 2009 Jul 27;169(14):1307-16. _________________ PIU' INFORMATI, PIU' RISPETTATI, PIU' SANI |
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Rita Super Vip


Registrato: Jul 23, 2003 Messaggi: 4254
Di dove sono: Veneto Verona (VR)

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Vorrei chiedere due chiarimenti che magari servono anche ad altri
Nello studio per terapia inensiva esattamente cosa intendono? Ho provato a leggere il testo originale in inglese e mi sembra di capire che la risposta sia 3 o più iniezioni di insulina al giorno o una pompa per insulina Mentre per terapia convenzionale 1-2 iniezioni
ho capito giusto? Per cui ad oggi tutti i db tipo 1 utilizzano la terapia intensiva
Per effetti a lungo termine cosa si intende esattamente? Le percentuali di rischio sono a distanza di quanti anni dall'esordio?
Mi sembra di aver letto 30 anni ho capito giusto anche qui?
Grazie  |
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aldospano Guru


Registrato: Jan 21, 2006 Messaggi: 1271
Di dove sono: Calabria Reggio Calabria (RC)

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| Rita ha scritto: | Vorrei chiedere due chiarimenti che magari servono anche ad altri
Nello studio per terapia intensiva esattamente cosa intendono? Ho provato a leggere il testo originale in inglese e mi sembra di capire che la risposta sia 3 o più iniezioni di insulina al giorno o una pompa per insulina Mentre per terapia convenzionale 1-2 iniezioni
ho capito giusto? Per cui ad oggi tutti i db tipo 1 utilizzano la terapia intensiva
Per effetti a lungo termine cosa si intende esattamente? Le percentuali di rischio sono a distanza di quanti anni dall'esordio?
Mi sembra di aver letto 30 anni ho capito giusto anche qui?
Grazie |
Lo studio mette in relazione le due forme di TERAPIA.
La terapia CONVENZIONALE, ancora suggerita da parecchi medici, è quella che vede, approssimativamente:
- ALIMENTAZIONE STANDARD;
- INSULINE STANDARD, ai tre pasti principali e qualche eccesso;
- CONTROLLI LIMITATI alle glicemie al risveglio e al prepasto.
Tutto questo per molti può sembrare assolutamente superato e quindi complessivamente di una chiara ovvietà.
Ma di fatto non è così, perchè la terapia insulinica STANDARD è adottata moltissimo.
Moltissime volte avete letto " faccio tot insulina a colazione, pranzo e cena". Sempre la stessa.
Lo stesso controllo glicemico, senza adeguata correzione adottata come metodo, è praticamente inutile.
La terapia INTENSIVA ha il suo cardine nella QUANTITA' SI INSULINA CHE SERVE per essere il più possibile e nel più breve tempo possibile, normo-glicemici, con quante iniezioni e controlli che servono per arrivarci.
Anche questo sembra assolutamente ovvio, ma, oltre a non essere adottata sistematicamente, a cominciare dall'importantissimo ABBATTIMENTO delle iper, la sua attuazione è stata possibile grazie alle nuove insuline RAPIDE E ULTRARAPIDE, con curve più brevi e risultati più adeguati ai nostri ritmi alimentari;
e alle BASALI che hanno permesso di ridurre il mix insulinico e facilitare i calcoli.
Lo studio si riferisce ad un periodo di 30 anni dall'insorgenza della malattia, diviso in due periodi di 15 anni, dato che i primi risultati del Trial sono stati rilevati 15 anni fà.
Aldo Spanò _________________ PIU' INFORMATI, PIU' RISPETTATI, PIU' SANI |
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pupo New


Registrato: Jun 12, 2008 Messaggi: 13
Di dove sono: Sardegna Cagliari (CA)

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Riporto un abstract interessante preso da DoctorNews del 08/10/2010
Ci conferma che molto probabilmente le forti escursioni glicemiche non fanno bene.
“Fluttuazioni glicemiche diurne correlate ai deficit cognitivi
Nei soggetti anziani con diabete di tipo 2, l'ampiezza media delle escursioni glicemiche (Mage) nel periodo diurno è associata a una riduzione del funzionamento cognitivo in modo indipendente dai tipici marker di controllo glicemico, come l'emoglobina glicosilata (HbA1c), la glicemia post-prandiale (Ppg) e la glicemia a digiuno (Fpg).
Le fluttuazioni acute della glicemia durante il giorno dovrebbero quindi divenire un ulteriore target terapeutico in questa tipologia di pazienti rispetto a HbA1c, Ppg e Fpg.
Sono le considerazioni conclusive di una ricerca effettuata da Maria Rosaria Rizzo e collaboratori del dipartimento di Geriatria e malattie metaboliche della Seconda università di Napoli.
Il razionale dello studio consiste nel fatto che la Mage è determinante nel controllo metabolico generale dell'organismo e che uno scarso controllo metabolico nei diabetici è un fattore deflagrante ai fini delle performance cognitive.
È stato eseguito, in 121 pazienti anziani con diabete di tipo 2, un monitoraggio continuo della glicemia sottocutanea per 48 ore durante il quale sono stati calcolati Mage e Ppg.
I soggetti sono stati sottoposti a test cognitivi costituiti da un punteggio composito di funzionamento esecutivo e attentivo e del Mini mental status examination (Mmse).
La correlazione tra Mage e performance ai test cognitivi è stata aggiustata per età, marker di controllo glicemico e altri determinanti dello stato cognitivo.
Si è così dimostrato che il Mage è correlato in modo significativo al Mmse e al punteggio cognitivo composito indipendentemente da età, genere, indice di massa corporea, rapporto circonferenza vita/fianchi, assunzione di farmaci, attività fisica, pressione arteriosa media, Fpg, Ppg e HbA1c.
Diabetes Care, 2010. [Epub ahead of print] _________________ «I problemi non possono essere risolti allo stesso livello di conoscenza che li ha creati.» Albert Einstein |
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VFQ Affezionato


Registrato: Feb 07, 2010 Messaggi: 148
Di dove sono: Sicilia Messina (ME)

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Ulteriore conferma al fatto che faccio bene a farmi miriadi di buchi al giorno (tra controlli e punture) e che non mi faccio scrupoli a farmene qualcuno in più se necessario (mia moglie inizia a credere che io sia leggermente psicopatico.....). _________________ Un giorno senza rischio è non vissuto.... |
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VFQ Affezionato


Registrato: Feb 07, 2010 Messaggi: 148
Di dove sono: Sicilia Messina (ME)

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Ulteriore conferma al fatto che faccio bene a farmi miriadi di buchi al giorno (tra controlli e punture) e che non mi faccio scrupoli a farmene qualcuno in più se necessario (mia moglie inizia a credere che io sia leggermente psicopatico.....). _________________ Un giorno senza rischio è non vissuto.... |
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VFQ Affezionato


Registrato: Feb 07, 2010 Messaggi: 148
Di dove sono: Sicilia Messina (ME)

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Scusatemi il doppio post, il palmare a volte fa cilecca.... _________________ Un giorno senza rischio è non vissuto.... |
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