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Registrato: Jun 11, 2003 Messaggi: 392
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(Su questo forum solo gli utenti registrati possono vedere i links!) Registrati o fai il Login La vittoria di Gary
(Su questo forum solo gli utenti registrati possono vedere i links!) Registrati o fai il Login (Su questo forum solo gli utenti registrati possono vedere i links!) Registrati o fai il Login Gary mentre si controlla la glicemia
fonte (Su questo forum solo gli utenti registrati possono vedere i links!) Registrati o fai il Login ufficiale di Gary Hall jr [/url]
Gary Wayne Hall Jr (Cincinnati, 26 settembre 1974) è un nuotatore statunitense.
Altezza: 198 cm. Peso: 99kg.
Ha vinto cinque volte la medaglia d'oro olimpica: 2 volte nei 50 metri stile libero (Sydney 2000 e Atene 2004), tre volte nella staffetta 4x100 sl.
Vive a Miami ed è figlio d'arte: il padre Gary Wayne Hall è stato un nuotatore, vincitore di tre medaglie olimpiche tra il 1968 e il 1976.
Dagli Stati Uniti arriva Gary Hall Jr, dieci medaglie olimpiche vinte nel nuoto, con Carl Lewis l'atleta americano che ha ottenuto il maggior numero di allori olimpici, nonostante la seria complicazione di una forma di diabete che lo affligge.
Nel 1999 Gary affrontò seri problemi. Si sentiva sempre stanco ed aveva una sete intensa. Quando crollò ad una festa, gli fu diagnosticato il diabete di Tipo 1. Quando fu diagnosticato, Gary fu scoraggiato dai dottori che gli dicevano che non sarebbe più stato capace di competere nel nuoto. La notizia del diabete è stato un duro colpo per Gary:
"Ero molto agitato, scioccato e scoraggiato. Non capivo cosa fosse il diabete. Credevo che succedesse agli anziani, agli obesi e alle persone sedentarie e io avevo trascorso la mia vita mangiando correttamente, facendo attività fisica, curando la mia salute, non ci sono stati casi della malattia nella mia famiglia, per cui, potete immaginare la mia incredulità. Quando ci succede qualcosa di male, ad ognuno di noi viene umanamente da chiedersi "Perchè a me?"... l'ho provato anch'io."
All'inizio Gary ebbe problemi ad accettare la malattia.
"La prima cosa che feci, fu di andare a casa sul mio computer e di cercare di sapere il più possibile sulla malattia. E riuscire a capire meglio cosa fosse e come trattarla mi diede un po' di incoraggiamento."
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'Antipatico, clown e campione. Ha il diabete e fa da testimonial contro la malattia'
Da La Repubblica del 15 luglio la storia di Gary Hall jr, il nuotatore statunitense che ha eguagliato il record del padre, aggiudicandosi il diritto a gareggiare per la terza volta alle Olimpiadi.
...Gary Hall è un esempio, un modello da incartare e mostrare al mondo. Da cinque anni convive con il diabete, e riesce pure a scherzarci «un'iniezione al giorno toglie il medico di torno». Il segreto del suo essere ancora lì, a difendere il suo oro olimpico del 2000, sta proprio in questo carattere forte e positivo. Ma ha vacillato, altroché se ha vacillato: quando glielo dissero scappò in vacanza con la fidanzata (Elizabeth che oggi è sua moglie) e si fumò uno spinello che gli costò pure tre mesi di sospensione per doping. "Ma sono sopravvissuto. E ringrazio sempre Anne Peters, endocrinologo a Los Angeles della "USC Keck School of Medicine". Ecco perché non gli si può certo voler male, ad un tipo che della malattia ha fatto una scelta di vita: gira l'America (e non solo) come esempio vivente per tutti i diabetici: "Sono qui, vedete? Ho vinto l'oro alle Olimpiadi, potete farcela anche voi a vincere nella vita. A me, quando lo dissero, quando fecero la prima diagnosi, cadde il mondo: perché io? Ed è questo che vi starete chiedendo anche voi. Perché voi? Non c'è risposta, non lo so io come non potete saperlo voi. E quindi andiamo avanti, combattiamo con la nostra forza, che è la cosa più saggia da fare"...
tratto da La Repubblica del 15 luglio 2004
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Gli indelebili del nuoto: Gary Hall Jr
"E' anche merito suo se Popov ora è considerato un mito! Non sto scherzando: quella che segue è la storia di un personaggio che secondo me ha dato tanto al nuoto, ma che troppo spesso viene dimenticato. Procediamo con ordine; ai mondiali di Roma '94, mentre tutti erano distratti dalle cinesi e dai loro record quantomai sospetti, questo ventenne figlio d'arte (suo padre era stato alfiere della nazionale ai giochi di Montreal) s'era già piazzato secondo sia nei 50 che nei 100 stile (22"44 e 49"41) dietro ad un signore russo che due anni prima aveva cancellato in una volta sola il dualismo stelle & strisce Biondi-Jager. In pochi considerarono adeguatamente queste due prestazioni, anche perchè quel mondiale passò, ahimè, alla storia come il mondiale dello scandalo-Cina. Ma questo ragazzone sapeva il fatto suo; ed ecco infatti che alla vigilia delle Olimpiadi "Coca-Cola" di Atlanta '96, il ranking mondiale parlava di uno strapotere di Hall, primo sia nei 50 che nella doppia distanza, e di un Popov "condannato" all'argento. Arrivato all'Olimpiade avvolto dalla leggenda di essere atleta "sfaticato" e dormiglione, era indicato da parecchi come l'erede naturale dello Zar.Le cose però andarono diversamente: ecco i 50 Stile nel commento originale del duo Fioravanti-Lamberti. "Parte ancora male Popov; Hall è davanti con un buon margine... reagisce Popov, ma vediamo che tocca per primo Hall... No! Invece è Popov! Bellissimo!" Lo stesso epilogo si ebbe nei 100; Gary Hall perse due titoli olimpici in 20 centesimi... Ma no, che avete capito? 20 centesimi in tutto: 13 nei 50 e 7 nei 100!!! Incredibile vero? Intorno a queste gare ha preso forma la leggendaria imbattibilità dello Zar. La delusione di un'Olimpiade persa in casa venne attenuata dai due successi (con relativi record mondiali) nelle staffette, proprio davanti alla Russia di Popov. Ma il peggio doveva venire! La parziale gioia per aver conquistato quattro medaglie fu letteralmente stroncata dalla scoperta di un male che poche speranze (agonistiche) lascia ad un atleta: il diabete. Ecco dunque l'insulina, l'assenza forzata dalle competizioni, la defezione ai mondiali di Perth... Si stava perdendo un grande di questo sport! Ma qui esce allo scoperto la forza del grande uomo più che dell'atleta: ha voglia di ricominciare, chiede un permesso alla FINA per gareggiare ("Lo so che l'insulina è doping, ma per me è questione di vita o di morte!") e tira fuori dal cilindro prestazioni da brividi. Si qualifica per le Olimpiadi nei 100 alle spalle del versatile Walker (13 agosto) e... Il giorno di ferragosto del 2000, ad Indianapolis, Hall lancia un messaggio forte e chiaro al nuovo recordman dei 50 stile (per la cronaca Popov due mesi prima aveva timbrato 21"64), sparando in finale un 21"76, record americano e seconda prestazione all-time. Non male! Alla luce del ritrovato splendore, anche il morale cresce: Sydney è dietro l'angolo e riemerge la spavalderia che lo aveva contraddistinto in passato. E' storia la sua frase rivolta agli Aussies di Perkins nella conferenza stampa preolimpica ("Li suoneremo come chitarre"). Ma ecco: finalmente si inizia a gareggiare; per la verità l'avventura australiana inizia maluccio; il primo giorno di gare l'Australia strappa agli USA oro e record mondiale della staffetta veloce (più il record mondiale di Klim in prima frazione). Poi la gara individuale: si nasconde in semifinale, ma con un passaggio killer ed un ritorno tutto cuore in finale riesce a "suonare Klim" (dietro di un centesimo). Sul podio "Bugs Bunny" Gary Hall se la ride; è felicissimo, terzo accanto a Van Den Hoogendband e Popov. Arrivano i 50, ed ora non può più nascondersi; primo tempo in semifinale; in finale la replica, accompagnato sul gradino più alto del podio da Ervin (quarto Vismara) in uno strepitoso 21"98: è fatta! E' riuscito dove prima aveva fallito: ora è Campione Olimpico. Il capolavoro è completato dall'oro e record mondiale nella 4x100 mista, con una frazione da 47"92. Poi il silenzio, il ritiro; la voglia di tornare a gareggiare (almeno nei 50) e la fondazione della nuova squadra di velocisti. Non va dimenticato l'aspetto umano di questo campione: nel 2002 s'è inventato il "Meeting Gary Hall Jr" per raccogliere fondi da destinare alle famiglie delle vittime dell'11 settembre.Unico neo della sua carriera la positività al doping (marijuana) in un'occasione; una leggerezza giovanile di cui si scusò più volte, ma non era di certo doping finalizzato a migliorare le prestazioni. Personalmente lo aspetto con ansia ad una competizione internazionale; anche perchè è uno dei classici personaggi carismatici che riescono a mettere anche un po' di pepe nelle grandi occasioni. Ritengo altresì che abbia ancora intatte quelle energie che lo hanno reso famoso (anche se meno di quel che meriterebbe) e che potrebbe ben figurare in una gara di livello; la cosa che stupisce di più è sicuramente il suo coraggio, il suo lato umano ed ovviamente il suo carattere bizzarro, eclettico e spavaldo. Va aggiunto che con lui il nuoto ha assunto un significato particolare: quello di spettacolo (leggi le continue sfide con la ditta Scherer & company per vedere chi è il migliore sui 50). Queste caratteristiche, unite alle sue indiscutibili abilità natatorie, fanno di Gary Hall uno dei miei nuotatori preferiti."
Ciao Matteo
fonte: quellocheilnuoto.it |
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Rita Super Vip


Registrato: Jul 23, 2003 Messaggi: 4254
Di dove sono: Veneto Verona (VR)

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Gary Hall Jr lascia il nuoto si dedicherà ai malati di diabete
Il 34enne istrionico sprinter americano Gary Hall jr, fondatore del team Race Club e vincitore di ben 10 medaglie olimpiche nella sua lunga e vincente carriera, ha annunciato il ritiro dalle competizioni nel corso della decima giornata mondiale del Diabete. Da ora in poi ha detto di volersi dedicare tramite la sua fondazione ad aiutare le persone, che come lui soffrono di diabete, ad affrontare la malattia al fine di poter condurre una vita produttiva come lui stesso a saputo fare nel mondo del nuoto. Hall questa sera sarà presente alla prestigiosa cerimonia dei Google Golden Award in compagnia di tutti gli altri big del nuoto americano.
MEDAGLIE OLIMPICHE
Oro Atlanta 96 4x100 sl
Oro Atlanta 96 4x100 mx
Arg Atlanta 96 50 sl
Arg Atlanta 96 100 sl
Oro Sydney 00 50 sl
Oro Sydney 00 4x100 mx
Arg Sydney 00 4x100 sl
Bro Sydney 00 100 sl
Oro Atene 04 50 sl
Bro Atene 04 4x100 sl
Fonte: www.nuoto.it - 18/11/2008 |
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