Anonimo ha scritto "Nelle donne la presenza di elevati livelli di alcuni biomarker plasmatici che indicano la presenza della disfunzione endoteliale (un anormale funzionamento del tessuto che riveste i vasi sanguigni) può aiutare ad identificare chi corre i maggiori rischi di sviluppare il diabete di tipo 2...
Questo è quanto evidenziato dai ricercatori del Massachusetts General Hospital di Boston in uno studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association.
La disfunzione endoteliale è una condizione patologica che spesso precede l'insorgenza del diabete di tipo 2. James Meigs e colleghi hanno coinvolto nello studio 737 donne ad alto rischio di sviluppare il diabete e 785 controlli. All'inizio dello studio nessuna delle partecipanti soffriva della malattia. I ricercatori hanno prelevato campioni di sangue a tutte le partecipanti per esaminare le concentrazioni di alcuni indicatori di disfunzione endoteliale (E-selectina, molecola di adesione cellulare vascolare, molecole di adesione 1). È emerso che tali concentrazioni erano significativamente più elevate nei soggetti a rischio, rispetto ai controlli. Dopo aver considerato alcuni fattori che potevano alterare l'interpretazione dei dati, come l'indice di massa corporea e l'abitudine al fumo, i ricercatori hanno calcolato che per le donne con valori più elevati dei biomarker endoteliali il rischio di sviluppare il diabete era circa 5 volte superiore.
La disfunzione endoteliale, hanno commentato i ricercatori, sembra rappresentare un importante fattore di rischio indipendente per il diabete di tipo 2 nelle donne. "Se tale ipotesi verrà confermata", ha commentato lo stesso Meigs, "la disfunzione endoteliale potrà essere utilizzata come fattore predittivo dell'insulino-resistenza e del diabete di tipo 2".
30 aprile 2004, Il Pensiero Scientifico Editore
"