 | Giornata mondiale della vista 11 ottobre |
Rita ha scritto "L'11 ottobre è la giornata della prevenzione per salvaguardare questo bene prezioso, a cominciare dagli occhi dei bambini.
Dati recenti hanno dimostrato che in percentuale solo un bambino su quattro è stato sottoposto a visita oculistica nei primi anni successivi alla nascita e che la cecità nel mondo raggiunge i 161 milioni di persone. Se, però, nell'80% dei casi, la patologia è prevenibile e curabile, qual è allora, il comportamento corretto da assumere? Lo abbiamo chiesto al dott. Fabrizio Camesasca, specialista presso l'Unità Operativa di Oculistica di Humanitas, guidata dal dott. Paolo Vinciguerra.
In occasione della Giornata mondiale della vista, che si celebrerà l'11 ottobre, l'Organizzazione Mondiale della Sanità punta i riflettori sulle patologie oculari, troppo spesso trascurate, che, dalla miopia alla cecità, portano con sé dati allarmanti. Se nel mondo sono 161 i milioni di persone affette da handicap visivi, ne esistono altrettanti 153 che non hanno una correzione adeguata dei più comuni difetti (miopia, ipermetropia, astigmatismo). A differenza di altre disabilità, la cecità tende ad aumentare anche nel nostro paese. Solo un bambino su 4, dopo la nascita, verrebbe sottoposto a visita oculistica e in alcune regioni del Sud si arriverebbe ad una percentuale di defezioni di addirittura il 35-49%.
Visti questi dati, per quanto riguarda i bambini, cosa consiglia in merito alla prevenzione?
“Direi che è fondamentale seguire le indicazioni fornite dall'Associazione degli Oculisti Americani (American Academy of Ophthalmology) la quale raccomanda una visita a 6 mesi, una a 3 anni, e poi una visita ogni tre anni sino al raggiungimento del 18° anno di età. La visita deve essere effettuata da un medico oculista. Ovviamente, i genitori debbono essere sempre attenti ad osservare comportamenti visivamente sospetti, come: il costante avvicinarsi troppo al televisore, lo strabismo, o un ridotto rendimento scolastico apparentemente inspiegabile. L'identificazione e la pronta correzione di un difetto consentono di prevenire lo svilupparsi di un sistema visivo non correttamente funzionante, situazione nota come ambliopia o ‘occhio pigro'”.
In età adulta, invece, ogni quando è consigliata una visita oculistica?
“Una visita oculistica è raccomandata ogni tre anni sino al 65° anno di età. Dopodichè, la visita deve avere cadenza annuale. È importante ricordare che, nei paesi industrializzati, dopo gli 80 anni, un occhio su due non vede più a causa di malattie oculari”.
Per quanto riguarda invece l'aspetto curativo, quando si è in presenza di problemi alla vista, si sente parlare spesso di ipermetropia, astigmatismo, miopia; ma ci sono altri problemi, meno conosciuti, come: cataratta, glaucoma, degenerazione maculare senile. Potrebbe chiarirci le idee su queste patologie oculari e su quali sono le migliori tecniche di intervento?
“Ipermetropia, astigmatismo, miopia indicano i difetti visivi più frequenti, legati alla conformazione dell'occhio ed al suo comportamento dal punto di vista ottico. Sono generalmente correggibili efficacemente con occhiali, lenti a contatto, o, nei casi indicati, con la chirurgia. Vanno prontamente identificati e trattati sin dall'infanzia.
Cataratta, glaucoma, degenerazione maculare senile sono problemi che affliggono la popolazione più frequentemente dopo i 65 anni. La cataratta - opacizzazione del cristallino (la lente contenuta all'interno dell'occhio) - è la più frequente causa di cecità nei paesi non industrializzati, con circa 30 milioni di persone affette. Da noi è facilmente curabile con un intervento chirurgico di grande efficacia e sicurezza, ma la cui importanza e delicatezza non va assolutamente sottovalutata.
Con il termine glaucoma si indica una famiglia di malattie che coinvolgono la regolazione della pressione interna dell'occhio ed il danno che consegue al nervo ottico se la pressione si innalza eccessivamente. Quasi sempre asintomatica, va identificata con le visite di controllo. Con una buona collaborazione del paziente e tenaci controlli, il glaucoma può essere ben controllato e la vista del paziente salvaguardata.
La degenerazione maculare è la più frequente causa di danno visivo grave e irrecuperabile nelle persone anziane. Si tratta di una danno alla retina, detta il ‘cervello che vede', situato sulla parete interna dell'occhio, causato dall'invecchiamento. Il danno può essere lento se il tessuto viene perso progressivamente o acuto se la formazione di nuovi vasi all'interno della retina centrale ne scardina gravemente la struttura. Sono da poco disponibili nuovi trattamenti che hanno rivoluzionato la prognosi di questa malattia, un tempo spietata. Anche qui i controlli dal medico oculista e la tenacia nelle cure sono fondamentali”.
È vero che, a maggior ragione, chi soffre di diabete e ipertensione deve sottoporsi più spesso a visite oculistiche? Per quale ragione?
“La malattia della retina - detta retinopatia - causata dal diabete rimane una delle più frequenti cause di danno visivo grave nei paesi occidentali. Chi è diabetico deve effettuare una visita dal medico oculista tassativamente una volta all'anno, con esame della retina, condotto dopo dilatazione pupillare. Se viene riscontrato un danno da diabete, ulteriori accertamenti sono necessari e tutta la situazione - visiva e di controllo del diabete - del paziente va riveduta.
L'ipertensione era una malattia che nel secolo passato molto spesso passava inosservata e, se protratta per anni, poteva indurre danni alla retina con quadri che, fortunatamente, al giorno d'oggi vengono osservati raramente. La prevenzione sull'ipertensione effettuata dai medici di base e la maggior attenzione dei pazienti al problema ne ha ridotto gli effetti negativi sull'occhio”.
Quanto può influire sul bene dei nostri occhi uno stile di vita corretto ed equilibrato?
“La medicina ha sicuramente allungato in modo notevole la durata e la qualità della nostra vita. Rimane peraltro scienza difficile e assai influenzata dallo stato di salute che il medico trova quando affronta il problema del suo paziente. L'energia e l'attenzione investite in una vita senza fumo, con un'attività fisica regolare, con un'alimentazione ordinata e non eccessiva, con controlli medici guidati e costanti, si traducono in uno stato di salute migliore. Prendersi cura della propria vista, che veicola più del 70% delle informazioni che ci giungono dal mondo esterno, è componente preziosa e fondamentale di una buona qualità di vita”.
Fonte: Humanitas Salute - 11/10/2007"
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