Anonimo ha scritto "Secondo gli ultimi dati dell'Oms la patologia e' in forte espansione. Affligge il 5% della popolazione mondiale. In Italia dal 2,5% degli agli anni '70 all'attuale 4,5%...
MONTECATINI TERME - Sport e diabete, un matrimonio possibile. Ne sono convinti i medici che a Montecatini, dal 27 al 30 marzo, hanno partecipato all' 11/o ''Meeting internazionale su diabete mellito ed attivita' fisica''.
La patologia, secondo gli ultimi dati dell'Oms, e' in forte espansione. Per ora affligge il 5% della popolazione mondiale. In Italia, fanno sapere gli organizzatori del convegno, si e' passati da una percentuale del 2,5% relativa agli anni '70 all'attuale 4,5%.
Dice il dottor Gerardo Corigliano, presidente del Meeting: ''Tutti i diabetici possono e devono fare sport. Sono tanti gli esempi di ragazzi diabetici che hanno raggiunto i massimi livelli agonistici''.
Un punto di vista condiviso anche dal dottor Francesco Galeone, consigliere nazionale dell'Associazione medici diabetologi: ''L'attivita' fisica - spiega - e' un aspetto fondamentale della terapia del diabete, non solo per gli effetti benefici sull'equilibrio metabolico, ma anche perche' e' strettamente collegata al miglioramento della qualita' della vita e a una riduzione delle complicazioni della malattia''.
Segnali incoraggianti arrivano poi dalle nuove terapie. ''Oggi - dicono Galeone e Corigliano - disponiamo di terapie di facile gestibilita', sia per i diabetici di tipo 2 che per quelli di tipo 1, ovvero coloro che devono ricorrere all'insulina. Ed e' soprattutto fra le insuline che annoveriamo le novita' piu' importanti''. ''Da ottobre - aggiungono i due medici - in particolare e' disponibile l'insulina glargine. Si tratta di una molecola modificata in due punti per aumentarne la durata di azione, che e' di 24 ore, e la stabilita' nell'assorbimento da parte dell'organismo. Questo consente di evitare le brusche riduzioni del livello della glicemia. Un aspetto importante nella pratica sportiva, che impone all'organismo un maggior consumo di zuccheri''.
Ansa, 27 marzo 2004
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