Anonimo ha scritto "Lo scorso 18 aprile è entrato in vigore in tutta Europa il nuovo regolamento per l'autorizzazione, tracciabilità, monitoraggio ed etichettatura degli alimenti e mangimi geneticamente modificati...
Lo scorso 18 aprile è entrato in vigore in tutta Europa il nuovo regolamento per l'autorizzazione, tracciabilità, monitoraggio ed etichettatura degli alimenti e mangimi geneticamente modificati.
Da sette anni ci battiamo, in Italia e in Europa, perché il consumatore possa scegliere quali alimenti, geneticamente modificati o no, portare sulla propria tavola. Finalmente i primi risultati concreti.
Il nuovo regolamento europeo contiene diversi aspetti positivi, ma anche, a nostro avviso, qualche nota stonata.
Tra gli aspetti importanti e positivi:
- il prevedere la tracciabilità attraverso l'intera catena alimentare, al fine sia di assicurare ai consumatori una informazione accurata, sia di consentire interventi tempestivi in caso di futuri problemi per la sicurezza alimentare;
- un'etichettatura non più limitata solo ai cibi contenenti Dna modificato o proteine da esso derivanti, ma estesa ai cibi e agli ingredienti ottenuti da Ogm, anche laddove questo non sia più individuabile analiticamente (come per l'olio raffinato). In una nostra inchiesta del novembre 2002 , su 250 campioni di prodotti alimentari venduti in Italia, Spagna, Portogallo e Belgio, per ben 80 era stato impossibile rintracciare l'eventuale Dna modificato;
- l'estensione dell'etichettatura anche sui mangimi animali, presupposto necessario per una reale trasparenza sulla catena produttiva.
Ci sembra invece criticabile il fatto che non si sia trovata soluzione al problema della contaminazione accidentale da parte di ingredienti geneticamente modificati: intanto è rimasto sostanzialmente invariato (passando dall'1 allo 0,9%) il livello tollerato di sostanze geneticamente modificate non dichiarate nell'etichetta di un prodotto; inoltre è stata introdotta una soglia di tolleranza dello 0,5% per quanto riguarda la presenza, in un prodotto, di ingredienti geneticamente modificati in attesa di autorizzazione.
I consumatori devono continuare ad avere un'alternativa ai cibi geneticamente modificati, ed è dunque opportuno assicurare che il diritto di scelta non sia più ostacolato dalla miscelazione di prodotti geneticamente modificati con varietà che non lo sono.
fonte: ALTROCONSUMO Il portale al servizio del consumatore - Aprile 2004
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