Anonimo ha scritto "Il Consiglio europeo ha modificato il Regolamento preesistente riguardante l'agricoltura biologica, le indicazioni in etichetta e i sistemi di controllo...
Il Consiglio europeo ha modificato il Regolamento preesistente riguardante l'agricoltura biologica, le indicazioni in etichetta e i sistemi di controllo. Un cambiamento che, a conti fatti, non determina grosse novità rispetto al passato. Almeno fino a quando il decreto legislativo che riforma il sistema di controllo a livello nazionale (la cui emanazione era attesa per i primi mesi di quest'anno, ma che è stato rinviato) non detterà regole precise e speriamo davvero a favore del consumatore.
Fra le altre novità, il nuovo provvedimento (che ribadisce che il termine “biologico” o “bio” non può essere usato in etichetta se il prodotto non è ottenuto seguendo un metodo di produzione biologico) prevede che gli organismi di controllo scambino informazioni sui prodotti controllati non solo con le autorità competenti, ma anche con gli altri organismi di controllo.
Questo aspetto è positivo, ma non si poteva arrivare prima a questa soluzione? In seguito alla nostra inchiesta sugli organismi di controllo avevamo inoltre chiesto che le autorità stabilissero nuovi e più severi standard per la verifica dei prodotti.
Il nuovo regolamento ci accontenta nella parte in cui introduce l'obbligo di controllo anche per chi “commercializza” i prodotti provenienti da agricoltura biologica. Ma poi presenta aspetti poco chiari, per esempio non si capisce se con il termine “commercializza” ci si vuole riferire anche a chi “somministra” alimenti biologici: saranno soggetti a controlli anche le mense scolastiche e i ristoranti che utilizzano questi ingredienti?Resta infine il dubbio se la vendita di alimenti biologici sfusi sia consentita o no.
fonte: ALTROCONSUMO Il portale al servizio del consumatore - Aprile 2004
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