 | Nigeria, da un arbusto una possibile cura per il diabete |
Anonimo ha scritto "Il fitofarmaco antidiabete è stato sperimentato in due studi clinici e sarà presto prodotto e commercializzato ad Abuja (Nigeria).
Un rimedio erboristico tutto africano per curare il diabete sarà presto prodotto e commercializzato ad Abuja (Nigeria) dopo che l'inventore, un ricercatore locale che aveva brevettato il farmaco sei anni fa negli Stati Uniti, ha trovato partner internazionali e locali.
La notizia - riferisce l'agenzia Misna - è stata data dal quotidiano This Day in un articolo dai toni entusiasti in cui il ministro della Salute nigeriano Aliyu Idi Hond descrive come «epocale e storica» la produzione del fitofarmaco realizzato dal dottor Loius Obyo Obyo Nelson in collaborazione con l'istituto di ricerca farmaceutica della Nigeria.
Il diabete è una disfunzione che determina l'incapacità del pancreas di produrre insulina, l'ormone indispensabile per la metabolizzazione degli zuccheri, con gravi conseguenze debilitanti e anche mortali senza la somministrazione sostitutiva di insulina; ne sono colpiti 123 milioni di persone nel mondo e in Nigeria è la sesta causa di morte, secondo i dati forniti dal ministro.
Il dottor Nelson, convinto assertore della ricchezza terapeutica della flora africana, ha estratto il suo rimedio dalla Vernonia Amygdalina, un cespuglio dalle foglie amare, molto diffuso in diverse zone africane inclusa la Nigeria dove è chiamato Eworo o Etidot, ed è usato anche tra i rimedi popolari per stimolare le funzioni digestive e far scendere la febbre, mentre è stato notato che gli scimpanzé ne mangiano le foglie per liberarsi dai parassiti.
Il fitofarmaco antidiabete, riferisce la testata, è stato sperimentato in due studi clinici nell'ospedale universitario di Jos, in cui, dopo una somministrazione di sei mesi dell'estratto in pillole, si sarebbe constatata una regressione della malattia in pazienti in cui era stato diagnosticato il diabete, e che in seguito non avrebbero più avuto bisogno di seguire la necessaria dieta. Nel campo della medicina alternativa ed erboristica più studi hanno attirato l'attenzione sulle qualità terapeutiche di piante africane, pur restando necessaria la verifica e sperimentazione clinica, specie per affezioni particolarmente gravi.
Fonte: La Stampa.it - 15/02/2009
Curare il diabete con una pianta africana
La scoperta potrebbe essere davvero sensazionale: per curare il diabete basterebbe somministrare ai pazienti l'estratto di una pianta africana.
La Vernonia Amygdalina, chiamata in Nigeria Eworo o Etidot, è un arbusto cespuglioso dalle foglie amare, usato dagli scimpanzè per liberarsi dia parassiti e dalla popolazione locale come febbrifugo e stimolante delle funzioni digestive.
Patendo da questa specie vegetale, e realizzandone un estratto, il dott.Loius Obyo Obyo Nelson ha realizzato il nuovo fitofarmaco antidiabete, in collaborazione con l'istituto di ricerca farmaceutica della Nigeria.
Questo rimedio erboristico verrà presto commercializzato ad Abuja, in Nigeria, dopo che il dott.Nelson è riuscito a trovare finanziatori nigeriani e internazionali per la sua nuova medicina naturale, brevettata da lui stesso sei anni fa negli Stati Uniti.
La notizia della prossima introduzione in commercio del nuovo principio curativo è stata data dal quotidiano “This Day”, come riferisce l'agenzia di stampa cattolica Misna.
Lo stesso ministro della Salute nigeriano, Aliyu Idi Hond, si è detto entusiasta della scoperta e ha definito epocale e storica la produzione del nuovo medicinale.
Ma il nuovo ritrovato del dott.Nelson è davvero efficace contro il diabete?
Due studi clinici, che lo hanno sperimentato all'ospedale universitario di Jos, sostengono di sì: dopo averlo somministrato per sei mesi, sotto forma di estratto, a pazienti diabetici, si è registrata una regressione della malattia e le persone non erano più costrette a seguire particolari diete.
Restano necessarie ulteriori ricerche e conferme cliniche per validare l'efficacia dei ritrovati alternativi ed erboristici nella cura del diabete, specie nelle sue forme più gravi.
Tuttavia l'attenzione scientifica internazionale aveva già da tempo indicato nelle piante africane una possibile miniera di principi attivi terapeutici efficaci.
Il nuovo fitofarmaco del dott.Nelson sembra confermare le positive aspettative riposte dai medici nella flora africana.
In attesa di ulteriori conferme all'efficacia di questo prodotto, staremo a vedere se e quando la sua commercializzazione giungerà negli Stati Uniti e in Europa.
E vi terremo, come sempre, informati.
Fonte: Italiasalute.it - 16/02/2009"
|
|
|
|
| |
| Links Correlati |  |
| Votazione Articolo |  |
Media Punteggio: 0 Voti: 0
| |
| Opzioni |  |
|