 | Sanità: L'insulina che rende al diabetico la vita più disinvolta |
Anonimo ha scritto "Raggiungimento e mantenimento di un livello glicemico di base, durata d'azione di 24 ore, somministrazione una volta al giorno tramite un'iniezione sottocutanea, elasticità nel programmare i pasti: è questo il nuovo traguardo che il diabetico può oggi raggiungere con l'insulina...
Raggiungimento e mantenimento di un livello glicemico di base, durata d'azione di 24 ore, somministrazione una volta al giorno tramite un'iniezione sottocutanea, elasticità nel programmare i pasti: è questo il nuovo traguardo che il diabetico può oggi raggiungere con l'insulina glargine, il farmaco destinato a rivoluzionare il trattamento di questa patologia. Un traguardo che gli consente di vivere più serenamente, con disinvoltura, lontano dalla paura sempre presente di una crisi ipoglicemica.
Si tratta del primo e unico analogo dell'insulina umana ad azione prolungata che offre la possibilità di gestire il diabete in modo più efficace e più semplice rispetto al passato: il suo rilascio è lento e costante, senza un picco di azione significativo, che consente un suo assorbimento regolare e il raggiungimento e mantenimento per 24 ore di un ottimale grado di compenso glicemico (valori di HbA1C inferiori o uguali al 7%).
"E' un'insulina altamente flessibile - ha affermato ieri il prof. Giacomo Vespasiani, primario del Centro di Diabetologia dell'Ospedale di San Benedetto del Tronto nel corso di un incontro svoltosi a Milano per la presentazione del prodotto - poiché può essere iniettata in qualsiasi momento della giornata, indipendentemente dall'orario di assunzione del cibo. Il valore aggiunto, quindi, consiste nell'elasticità con la quale il paziente può programmare i suoi pasti, fattore, questo che incide positivamente sulla qualità di vita di chi soffre di diabete.
Questa nuova insulina, che non elimina le tre usuali somministrazioni pre-prandiali - ha continuato Vespasiani - viene iniettata sotto la cute, che ha un ph pari a 4, mentre il tessuto sottocutaneo ha ph pari a 7; la differenza di acidità tra cute e sottocute le consente di aggregarsi in cristalli (esameri) che si sciolgono gradualmente rilasciando, nell'arco delle 24 ore, l'insulina stessa."
Oggi il mondo scientifico concorda nell'affermare che, nella gestione terapeutica del diabete, l'obiettivo primario debba essere l'aumento del controllo della glicemia, cioè quello di mantenere i livelli di glucosio nel sangue il più possibile simili a quelli normali scongiurando i picchi ipoglicemici, soprattutto notturni, che preoccupano di più i pazienti .
Si tratta del "valore target" che si misura attraverso l'emoglobina glicosilata (HbA1C). L'American Diabetes Association e la European Association for the Study of Diabetes hanno stabilito che il tasso glicemico dovrebbe essere mantenuto ad un livello di HbA1C inferiore a 6,5%-7% al fine di evitare o ritardare l'insorgere delle gravi complicanze associate al diabete. L'insulina glargine, grazie anche al suo meccanismo di azione, consente il mantenimento del valore ideale dell'emoglobina glicosilata riducendo il rischio di complicanze croniche.
Nel mondo, meno del 20% dei diabetici stanno raggiungendo gli obiettivi clinici consigliati. I diabetici nel nostro Paese sono circa 3 milioni ed il loro numero è in crescita come pure quello dei bambini per i quali il mondo scientifico lancia un grido di allarme. Infatti, attualmente in Italia sono oltre 20.000 i bambini e gli adolescenti affetti da diabete, con una incidenza che è in aumento soprattutto in età prescolare e, prima che in passato, esso arriva manifestarsi, nel caso del tipo 1, anche nei piccoli con meno di un anno. E va tenuto presente che nell'età infantile è in crescita il diabete di tipo 2 a causa dell'aumento dell'obesità.
"Oggi assistiamo ad un aumento delle diagnosi effettuate prima della pubertà - ha affermato il prof. Gianni Bona, Ordinario di Pediatria dell'Università del Piemonte Orientale - e questo è probabilmente dovuto ad una maggiore attenzione dei pediatri ai sintomi della malattia. Il diabete, infatti, è una condizione cronica che, se correttamente affrontata non impedisce ai bambini ed ai ragazzi lo svolgimento di una vita normale, simile a quella dei coetanei, solo un poco più disciplinata nella dieta, nell'attività fisica e nell'assunzione dei farmaci necessari.
La disponibilità di un'insulina come la glargine, che deve essere somministrata solo una volta al giorno, riduce gli attacchi ipoglicemici diurni (del 20%) e notturni (del 29%) che generalmente si verificano nonostante le 3 dosi di insulina rapida pre-prandiali prescritte dalla terapia. Grazie alla peculiarità di questo tipo di insulina, viene resa più tollerabile la terapia sia per i bambini che per gli adolescenti che avranno una maggiore idoneità allo sport sempre ostacolata dalla paura di crisi ipoglicemiche."
L'insulina glargine è disponibile nel nostro Paese collocata in "Fascia H-RR" cioè fra i farmaci dispensati dal Servizio Sanitario Nazionale esclusivamente attraverso le strutture ospedaliere. Essa sarà distribuita ai pazienti attraverso i centri specialistici indicati dalle Regioni e dalle Provincie Autonome di Trento e Bolzano In farmacia, invece, il farmaco sarà a carico del paziente.
Per rispondere alle richieste di informazione scientifica sull'insulina glargine, Aventis, l'azienda che la produce, mette a disposizione della comunità medico-scientifica e dei pazienti un numero verde (800.13.12.12) attivo con varie modalità per tutte le 24 ore di ogni giorno, festivi compresi.
Il diabete è la malattia non trasmissibile più diffusa al mondo in continua espansione, troppo spesso non tempestivamente diagnosticata e non adeguatamente curata, che peggiora progressivamente causando gravi complicanze. Le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità prevedono nel mondo oltre 300 milioni di diabetici entro il 2025. L'Italia segue questo trend di crescita: si calcola che oggi i diabetici nel nostro Paese siano circa 3 milioni e che raggiungeranno quota 5 milioni nel 2025. Globalmente l'incremento previsto sul pianeta è del 110% di cui il 40% nei paesi industrializzati ed il 70% in quelli i via di sviluppo : una minaccia che deve essere assolutamente scongiurata.
(08/10/2003)
fonte: saluteeuropa.it "
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