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MICRO VEO+SENSORE
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glicemia2000
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Registrato: Mar 04, 2010
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MessaggioInviato: 03-06-2010 21:51    Oggetto: MICRO VEO+SENSORE Voto: Rispondi citando

Salve a tutto il forum, oggi ho installato finalmente il nuovo micro veo + sensore x la clicemia, tutto fantastico solo due controlli glicemici capillari per la calibrazione del sensore dopo di che tutto a vista sul display del micro.
glicemia tra 75/190 per tutto il giorno senza dover fare boli di correzione.......
Molto felice Molto felice Molto felice
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VFQ
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MessaggioInviato: 04-06-2010 06:35    Oggetto: Voto: Rispondi citando

Ciao. Come ben saprai si è tanto parlato della non impeccabile precisione dei sensori rispetto alle strisce classiche che si utilizzano di solito. Puoi dirci come ti trovi con questi sensori e di quanto i valori riscontrati da questi si discostano da quelli rilevati con le strisce? Questo per capire se la tecnologia di questi dispositivi sta migliorando..... In bocca al lupo
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Nora
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MessaggioInviato: 05-06-2010 15:10    Oggetto: Voto: Rispondi citando

Ho letto un articolo in proposito su questo micro proprio oggi sulla rivista "Diabete Oggi" di Giugno/Luglio!
Ma l'esperienza vissuta in prima persona è certamente altra cosa!
Aspettiamo nuove
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 aldospano
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MessaggioInviato: 07-06-2010 13:49    Oggetto: Voto: Rispondi citando

C'è da ricordare che:

1) Il sensore non misura la Glicemia, ma un'altra cosa ( Glicezia ? : Triste )
2) La Glicemia è il Glucosio nel sangue, che sale e scende velocemente ed è quello che fa danni se sbagliato; è la Glicemia che dobbiamo raddrizzare in maniera più veloce possibile.
3) Che me ne frega di sapere quanto Glucosio c'è nei liquidi infracellulari, quando poi LO STESSO devo misurare per veder che cosa devo fare per tamponare ?
4) Gli interstizi hanno un loro equilibrio che tendono a mantenere; il rapporto con i capillari e quindi con il sangue è abbastanza intimo, per via di interscambi continui.
Ma mentre la Glicemia ha un rapporto diretto con le sorgenti di versamento di Glucosio nel sangue, gli interstizi no.
Inoltre l'acqua intersiziale è suscettibile di altri parametri extra-ematici, come ad esempio la traspirazione con perdita di liquidi, che producono un aumento della concentrazione di Glucosio, che NON CORRISPONDE a quella del sangue, in quanto questo ha un suo sistema più rapido e preciso di omeostasi, con tendenza cioè a mantenere stabili alcuni valori.

5) Certamente un sensore interstiziale è un simpatico gadget che ci dà degli indirizzi di massima sull'andamanto glucidico.
Peccato che a noi Diabetici, non ce ne può fregà de meno della Glice....zia.

Aldo Spanò

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Ultima modifica di  aldospano il 08-06-2010 16:45, modificato 1 volta in totale
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Mirko
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MessaggioInviato: 07-06-2010 20:24    Oggetto: Voto: Rispondi citando

aldospano ha scritto:

...
5) Certamente un sensore interstiziale è un simpatico gadget che ci dà degli indirizzi di massima sull'andamanto glucidico.
Peccato che a noi Diabetici, non ce ne può fregà de meno della Glice....zia.

Aldo Spanò


scusa Aldo, ma tu adesso usi il sensore interstiziale? sono d'accordo che definire il veo un pancreas artificiale (come si è letto nelle settimane scorse su alcuni giornali o riviste) sia un'esagerazione, visto come i sensori rilevano la glicemia; e sono d'accordo che non ci si può ciecamente affidare ai sensori.
E' però altrettanto troppo riduttivo definirli simpatici gadget neppure fossero le sorpresine che si trovano nelle uova di cioccolato...in talune situazioni, l'utilizzo del sensore a me è stato di grande aiuto, magari i valori della glicemia non sono sempre affidabili (dipende molto da ciò che si sta facendo o che si è fatto subito prima), però identificano molto bene il trend glicemico, il che - ripeto - può essere molto utile: sapere se la glicemia sta salendo, scendendo o è stazionaria è di aiuto tanto quanto conoscere il valore esatto; l'utilizzo combinato di sensori e glucometri è migliora notevolmente la terapia rispetto al solo utilizzo del glucometro..
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 aldospano
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MessaggioInviato: 08-06-2010 08:49    Oggetto: Voto: Rispondi citando

Mirko...
il contraddittorio va fatto su dati scientifici, non sul singolo caso.
(Può farmi piacere se ti torna utile.)
E non isolando una stringa di intervento, ma su tutto, soprattutto sui contenuti di Fisiologica Umana che motivano l'argomento.

Allo stato attuale, non ci sono conferme nè dalla Scienza ufficiale, nè dalle Case che costruiscono i sensori, che si guardano bene dall'indicare gli estremi percentuali della corrispondenza fra Glicemia e Glucosio Interstiziale.

Poi ci sono delle persone che possono trarre giovamento "indicativo."
Ma non è quello che serve, quando ci sono sistemi concretamente più precisi.

Ci sono due grossi rischi da non sottovalutare:
1) che si abbassi la guardia a scapito di un sistema migliore;
2) che una troppo dichiarata "simpatia" verso il sistema, scarichi l'acquisto sulle spalle dei malati.

Aldo Spanò

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pier
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MessaggioInviato: 09-06-2010 15:26    Oggetto: Voto: Rispondi citando

Per avere una idea di che cosa ne pensano gli addetti ai lavori, vi invito a leggere qui

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In coda si trova una competente bibliografia aggiornata che vale la pena di studiarsi un po', prima di affermare che la misurazione continua del livello di glucosio interstiziale non e' utile ai diabetici. Informiamoci bene. Chi non ha mai provato sul campo tali strumenti ne' ha le conoscenze scientifiche per discuterne aspetti a sparare sentenze.

In particolare vi si trova scritto:

Where is it useful?
CGMS and REAL-Time monitors are often used for different purposes. CGMS is mostly used as a diagnostic tool and used for a short period of time whereas REAL-Time monitors are mostly used in those who are willing to undergo intensive insulin management and/or hypoglycaemia control.

CGMS is useful for intermittent use by clinicians and patients to look at interstitial glucose profiles and identify trends. It is particularly useful in adults and children to identify overnight glucose profiles, postprandial hyperglycaemia and therefore aid in adjustment therapy rather than looking at absolute values (2,6). Published literature would suggest that HbA1c reduction is similar or slightly better than using repeated 7-point profiles, but there is less hypoglycaemia.

REAL - Time glucose monitoring can be used for the above and also for longer periods of time (two to three months) in those that want intensive therapy and education. It has the added value of adding an extra dimension to intensive therapy for diabetes as the interstitial glucose values are immediately available to patients in the absence of the person's health care professional. It must be explained to the person that there is up to a 10 minute lap period between the reading and when it is displayed and that all readings must be calibrated before taking action due to the percentage of error that the monitors can have against blood glucose readings (4).

People with diabetes and their health care professional can learn how blood glucose levels react to insulin, physical activity, food and different medication types and doses (2) aiding in better self management.

Studies have shown that across all HbA1c levels through the use of REAL - Time monitors there may be improvements in time spent within the blood glucose target range(7). REAL-Time monitors have the ability to reveal hyperglycaemia (8) show reductions in hyperglycaemia without associated increased hypoglycaemia (9, 10) and improvements in HbA1c may also occur (3, 10).

In addition to the above it should be noted that CGM can also be useful for reasons such as the below

Aid in better glycaemic control in pregnant women and avoid the duration of hypo and hyperglycaemia (11). Good glycaemic control prior to and during pregnancy reduces the risk of adverse outcomes (12).
May help in athletes to help diagnose nocturnal late onset hypoglycaemia (13).
Aid in better self management.
Clinical situations such as surgery, intensive care and acute medical emergencies however these studies are still ongoing and there is no conclusive evidence on this.
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MessaggioInviato: 09-06-2010 17:39    Oggetto: Voto: Rispondi citando

Pier... o piuttosto come ti chiami visto che scrivi dall'Università di Padova, ritengo non sia corretto da parte tua postare testi in inglese, senza la sua traduzione in italiano.
Ciò denota mancanza di rispetto per le persone che non conoscono l'inglese e che così potrebbero sentirsi escluse dal confronto di opinione.
Ricordo inoltre, di non focalizzarsi sulle persone che esprimono le opinioni, ma solo sulle opinioni stesse, che ognuno può esprimere seguendo la Netiquette più volte rammentata.

Verrai escluso da questo sito, in base al punto 1.1 della Netiquette.
Ogni altra considerazione non trova spazio in quanto oggetto d'indagine della Polizia Giudiziaria.
Sei pregato di non tornare su questo sito con altri nickname, operazione che denota mancanza di dignità della propria identità.
Ricreiamo l'atmosfera di serenità che i diabetici desiderano che forse non conosci
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Paola Chizzini
Webmaster del sito www.diabetelibero.net
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MessaggioInviato: 09-06-2010 17:41    Oggetto: Voto: Rispondi citando

Domanda Domanda scusa Pier, ma dall'alto della mia immensa ignoranza che vor di'???
sai con la lingua della perfida albione ho piu' di un problema!!
potresti tradurlo per cortesia?? grazie
approfitto del post per un virtuale abbraccio a tutti i "colleghi" db
roberto

Non ho bisogno di sesso, ci pensa già la vita a fottermi ogni giorno!
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 aldospano
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MessaggioInviato: 09-06-2010 19:03    Oggetto: Voto: Rispondi citando

robg ha scritto:
Domanda Domanda scusa Pier, ma dall'alto della mia immensa ignoranza che vor di'???
sai con la lingua della perfida albione ho piu' di un problema!!
potresti tradurlo per cortesia?? grazie
approfitto del post per un virtuale abbraccio a tutti i "colleghi" db
roberto
Non ho bisogno di sesso, ci pensa già la vita a fottermi ogni giorno!

Ciao Roberto.
Fare tutta la traduzione è, provvisoriamente inutile.
Ti riporto la conclusione dell'articolo ( articolo, non studio ), riservandomi di essere esauriente in altra occasione.
Intanto il link è di Settembre 2008.. un pò stantio insomma, almeno nei riguardi del sensore Glicemico.

Leggi un pò...


....intensive care and acute medical emergencies however these studies are still ongoing and there is no conclusive evidence on this.
.... terapia intensiva e situazioni di emergenza medica acuta, tuttavia, questi studi sono ancora in corso e non vi sono prove conclusive.

Se una ipoglicemia severa non è una emergenza...

Dopo quanto ho scritto sull'importanza di una "politica" di comunicazione dei Dia verso la Sanità, per evitare che ogni presidio medico diventi robba da Diabetici ricchi, è ovvio che mi chieda che interessi si possono avere a continuare a "spingere" verso un prodotto ancora molto sperimentale, specialmente da parte di Diabetici, che dovrebbero invece fare i nostri interessi.

Tralascio sul fatto che chi lo ha postato non lo ha letto.
A parte una profonda delusione, dopo che ho letto quanto ha scritto Paola.
In fondo, a me interessa lavorare in pace, in amicizia e in armonia.
Ma, dato che le cose non le mando a dire ma le dico, c'è molto squallore nel personaggio.
Mi dispiace sinceramente... ma l'informazione è una cosa seria, specialmente quando si tratta della salute degli altri.

Chi ha scritto l'articolo del 2008 al link che riporto ?
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(Reviewed September 2008)

Dato che non è uno studio ma una comunicazione pressochè pubblicitaria, mi viene facilmente da pensare che ci siano interessi del fabbricante. E fin qui niente di male. E' la prassi.
Ma il fabbricante, per sostenere l'articolo, ha riportato ben 15 referenze , che nulla hanno a che vedere frontalmente e finalizzate al sensore.

Li riporto, con le date di pubblicazione che puzzano di mummificato, cioè quando di sensori non se ne parlava.

Aldo Spanò

References: Indiavolato
(1) NICE CG15, 2004
(2) Practical Diabetes Int 2008; 25(1)
(3) Diabetes Care, 2006. 29 (12): 2730-2732
(4) Volume 5, Number 5, 2003
(5) Diabetes Care Publish ahead of print, online March 13, 2008
(6) . Medical Journal of Australia 179(8) 441-7, 2003 Oct 20
(7) Diabetes Care, Volume 29, Number 12, December 2006
(8) Diabetes Care 24:1858-1862, 2001
(9) Diabetes Care 2004 Mar;27(3):734-8.
(10) Diabetes Technology and Therapeutics. Volume 9, Number 3, 2007
(11) NICE CG63, 2008
(12) CEMACH 2003
(13) Diabetes Technology and Therapeutics. 8(6):627-35, 2006 Dec
(14) The Committee for Evaluation and Diffusion of Innovative Technologies Study.
(15) Diabetes on insulin pumps. 21st February 2008
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MessaggioInviato: 09-06-2010 22:41    Oggetto: Voto: Rispondi citando

ciao Aldo, ciao Paola a dirla tutta qualcosa l'ho capita ,sai tra i "volatili" Figo l' inglese e'd'obbligo, ma per tutti gli altri sarebbe stato inintelleggibile.
forse da settembre potrei provare questi famigerati sensori, se finalmente la mia dia-doc da'l'ok , a proposito mi hanno detto che loro forniscono i micro della roche ma non si ricordava il modello ma che poteva usare il sensore, avete qualche idea di quale sia??.
personalmente io non vedo l'ora , mentre la mia 90% ha delle perplessita'
ma sinceramente sarei un poco stufo di farmi 5-6 pere al di'
roberto

Mai tarpare le ali ad un pulcino, meglio attendere che diventi un pollo e
vedere se per caso impara a volare.
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MessaggioInviato: 10-06-2010 10:47    Oggetto: Voto: Rispondi citando

Allo stato attuale, l'algoritmo dell'apparecchio, che regola il rapporto glicemia e glucosio interstiziale, non è sufficientemente garantista.
Necessita di continue tarature.

Ma se fornisce un profilo, in linea di massima questo rappresenta un riferimento orientativo.
Se si devono fare interventi, serve lo stesso il controllo glicemico, dato che è lì che interviene l'insulina, non sul glucosio interstiziale.

Se lo vuoi usare, armati di pazienza e non rinunciare ai buchetti sulle dita.
Ma credi che il Padreterno non lo sapeva che ci sarebbero servite 10 dita ?

Aldo

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MessaggioInviato: 10-06-2010 12:31    Oggetto: Voto: Rispondi citando

aldospano ha scritto:
Mirko...
il contraddittorio va fatto su dati scientifici, non sul singolo caso.
(Può farmi piacere se ti torna utile.)
E non isolando una stringa di intervento, ma su tutto, soprattutto sui contenuti di Fisiologica Umana che motivano l'argomento.


il contradditorio può essere fatto anche sulla base dell'esperienza accumulata..uso il sensore medtronic da poco più di un anno, durante il quale ho utilizzato 15 sensori, ognuno dei quali l'ho tenuto inserito per 6 giorni (3+3), per un totale quindi di 90gg, il che su un arco temporale di 1 anno ritengo sia un dato statisticamente significativo; poi è vero, questa è solo la mia esperienza, ma almeno su come questi sensori abbiano funzionato su di me, si possono trarre delle conclusioni: lontano dai pasti le rilevazioni del sensore non si discostano in maniera significativa da quelle del glucometro (tipico esempio: durante il sonno notturno); tendono invece a discostarsi in maniera a volte anche molto significativa in caso di rapide variazioni della glicemia: se la glicemia sta salendo rapidamente, il sensore tende a dare un valore di glicemia inferiore a quello reale; viceversa, se la glicemia sta scendendo rapidamente, il sensore tende a dare un valore di glicemia superiore a quello reale...ciò che però mi preme sottolineare, è che il trend glicemico in atto (salita, discesa o "linea piatta") lo coglie molto bene, il che in tante situazioni è d'aiuta, perchè ci consente di identificare con molta più facilità le possibili cause dei nostri errori!

aldospano ha scritto:

Allo stato attuale, non ci sono conferme nè dalla Scienza ufficiale, nè dalle Case che costruiscono i sensori, che si guardano bene dall'indicare gli estremi percentuali della corrispondenza fra Glicemia e Glucosio Interstiziale.


proprio per quanto ho detto sopra, vorrei che fosse chiara una cosa, che probabilmente ai più non lo è: il sensore - allo stato attuale - non è un'alternativa al glucometro, è uno strumento in più a nostra disposizione per cogliere il trend glicemico (che è altrettanto utile conoscere quanto il valore puntuale della glicemia, che preso singolarmente dà molte meno indicazioni rispetto ad associarlo all'informazione sul trend della glicemia)

aldospano ha scritto:

Poi ci sono delle persone che possono trarre giovamento "indicativo."
Ma non è quello che serve, quando ci sono sistemi concretamente più precisi.

Ci sono due grossi rischi da non sottovalutare:
1) che si abbassi la guardia a scapito di un sistema migliore;
2) che una troppo dichiarata "simpatia" verso il sistema, scarichi l'acquisto sulle spalle dei malati.

Aldo Spanò


è questa la parte del tuo intervento sulla quale non sono d'accordo, e che a mio modo di vedere, rispetto alla rigorosità e precisione dei tuoi interventi su queste tematiche, di rigoroso e scientifico ha poco o nulla..e anche a proposito dei rischi, beh' ragionando con questa logica allora quando furono introdotti ormai più di 20 anni fa i reflettometri, per chi come me aveva il db da 10 anni e anche più e si era sempre curato basandosi sulle proprie sensazioni, avrebbe potuto dire sì sono simpatici gadget che danno un'indicazione di massima, ma non sono certo affidabili, e c'è il rischio che si abbassi la guardia a scapito delle proprie sensazioni che sono ancora il miglior modo per "misurare" la glicemia: tu lo sai meglio di me dato che lavori nel campo medico-scientifico, la ricerca e l'evoluzione tecnologica procede sempre per piccoli passi (molto piccoli)...
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MessaggioInviato: 10-06-2010 15:27    Oggetto: Voto: Rispondi citando

Mirko scusami, per risponderti devo ripetermi.
Usa tranquillmente quello che ritieni opportuno, ma io faccio informazione dimostrata, non opinione personale.

Si tratta di leggere con attenzione sia il mio punto di vista, cioè di uno che ha studiato alla facoltà di Medicina, Fisiologia Umana ( Prof. UGO MURACA - Messina ) e il rapporto che c'è fra vie ematiche e interstisti, le leggi che regolano rapporti;
e il punto di vista di chi vende il prodotto.

Non c'è una sola assicurazione, nessuna certezza, nessuna dichiarazione ufficiale di un intervallo % di tolleranza, supportato da un pezzo di carta, come uno straccio di garanzia; nessun riconoscimento da un ente come, da un ministero, da un'agenzia, niente.
Ogni presidio medico, come per i farmaci, ha bisogno di essere approvato da Agenzie Governative, come l'AIFA, L'EMEA europea, ecc.

C'è qualcuno che può dirmi, Aldo vai a pag. tot di quel testo universitario e leggi questo ?

Il mio punto di vista è anche quello di chi, come attività di Volontariato, raccoglie ogni settimana, i report di utilizzatori di sistemi sensoriali di lettura interstiziale del glucosio, con estrema contraddittorietà dei risultati.

Ho chiaramente detto che chi vuole e sa usarlo, certamente raccoglierà indicazioni di massima, ma ho anche evidenziato i pericoli che può comportare un affidamento che può indurre ad abbassare la guardia, a spese di sistemi decisamente più affidabili.

E anche il rischio che, un eccesso di pubblicità possa portare ad indurre la gente a farlo comprare, mentre, fosse anche utile al 50 %,
E' IL SERVIZIO SANITARIO CHE CE LO DEVE PASSARE.

Sono molto schietto sull'argomento.
Chi lo vuole se lo compri, ma non diffonda notizie che, oltre a non avere validità scientifica, fanno pubblicità impropria a discapito dei Diabetici.

Se lo farà, io sfrutterò piuttosto energicamente il diritto, con contenuti scientificamente seri, di dire la mia come sto facendo.
Ma con argomenti e non con ridicoli tentativi di spacciare per nuovi, articoli più vecchi di Tutankamon, come è stato fatto im maniera alquanto infantile, dal nick pier, che non si è accorto che ha postato un link di due anni, referenziato da articoli anche di 10 anni, quando di sensore non si sentiva manco l'odore.

Lo scopo non è inseguire un suffraggio personale, o contestare un interevento con delle cervellotiche argomentazioni prive di fondamento, ma di mettere i Diabetici nelle condizioni di avere le ide chiare su cosa ci voglio spacciare per buono.

Ma si potrebbe sapere perchè non dovrei essere d'accordo su un sistema di misura, se ci fossero sufficienti prove della sua validità ?

Buon Glucometro a tutti.

Aldo Spanò

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MessaggioInviato: 10-06-2010 19:34    Oggetto: Voto: Rispondi citando

l'anno scorso a padova ho fatto da cavia alla validazione di uno di questi sistemi (che alla fine con ogni probabilità non vedrà la luce):
mi hanno fatto 112 glicemie su plasma (prelievo da braccio incannulato e laboratorio) e in parallelo valore capillare e valore del sensore interstiziale.....i dati (personali e pertanto privi di valore assoluto) mi hanno indicato scarsa affidabilità solo nelle ipo o nei rapidi cambiamenti....però la "SENSAZIONE" è stata quella di avere un sostegno per non allontanarsi dal target quando lo avevo raggiunto.


quello dei sensori è un mondo nuovo e all'inizio ci sono molte cose da migliorare....ma all'inizio anche i glucometri erano perfettibili....
il fatto che sarebbe bello se i sensori fossero già ok non deve far dmenticare che il glucometro al momento è il supporto di riferimento..ma anche che l'orientamento è quello di avere più dati (e qui il sensore + il glucometro potrebbero essere in futuro la norma)
ciao cari
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