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Camillo Ricordi
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VFQ
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MessaggioInviato: 24-03-2010 08:35    Oggetto: Camillo Ricordi Voto: Rispondi citando

Su un altro sito che si occupa di db 1 c'e' stata una chat col prof Ricordi in cui si e' parlato delle future prospettive per una cura definitiva... La parte piu' bella della chat secondo me e' quella in cui una mamma chiede :" dottore, mia figlia ha 4 anni, sara' condannata a fare insulina per sempre?" , ed il dottore:" prometto che non ne fara' piu' prima del suo quattordicesimo compleanno". Ora tutti conosciamo la serieta' del professore e sappiamo che ha le mani in pasta in molte ricerche, speriamo non sia stata la sua una frase buttata li per incoraggiare una mamma disperata. Metterei diecimila firme per aspettare solo 10 anni per arrivare ad una cura.... Ciao
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 aldospano
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MessaggioInviato: 24-03-2010 11:51    Oggetto: Re: Camillo Ricordi Voto: Rispondi citando

VFQ ha scritto:
Su un altro sito che si occupa di db 1 c'e' stata una chat col prof Ricordi in cui si e' parlato delle future prospettive per una cura definitiva... La parte piu' bella della chat secondo me e' quella in cui una mamma chiede :" dottore, mia figlia ha 4 anni, sara' condannata a fare insulina per sempre?" , ed il dottore:" prometto che non ne fara' piu' prima del suo quattordicesimo compleanno". Ora tutti conosciamo la serieta' del professore e sappiamo che ha le mani in pasta in molte ricerche, speriamo non sia stata la sua una frase buttata li per incoraggiare una mamma disperata. Metterei diecimila firme per aspettare solo 10 anni per arrivare ad una cura.... Ciao


Sono promesse che sento da 25 anni.
Ho imparato a vivere e suggerire di vivere alla giornata, pasto per pasto, misura per misura.
E sfruttando al meglio quello che oggi abbiamo.

Una domanda cattiva al Dr Ricordi.
Ma se almeno ci vorranno minimo 10 anni, perchè si annuncia la cosa ?
Un professionista della sua levatura non dovrebbe farlo. Dovrebbe essere conscio del valore diseducativo delle promesse disattese.

Aldo Spanò

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 riccardo_pd
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MessaggioInviato: 24-03-2010 12:22    Oggetto: Voto: Rispondi citando

Il prof. Ricordi non e' certo uno sprovveduto.

Per avere un'idea della sua autorevolezza in ambito di ricerca mondiale, anche senza aver accesso ai database scientifici, e' sufficiente masticare un po' di inglese e fare un giro in web presso il Diabetes Research Institute:

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Prima di criticare con tanta leggerezza la portata delle sue affermazioni, suggerirei all'interlocutore di chiedersi con onesta umilta' se la propria preparazione scientifica e' adeguata per reggere un serio confronto con un ricercatore di tale livello.
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VFQ
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MessaggioInviato: 24-03-2010 13:34    Oggetto: Voto: Rispondi citando

Mi viene di dar ragione ad entrambi. Da un lato perche' e' vero che il dott. Ricordi nel suo campo e' un autorita' mondiale, pero' e' anche vero che anche 30 anni fa si parlava di un imminente cura.... Fatto sta che sentire certe affermazioni ti riempie il cuore di speranza...... almeno per un po' , poi ritorni sulla terra. Ciao
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 aldospano
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MessaggioInviato: 24-03-2010 14:48    Oggetto: Voto: Rispondi citando

riccardo_pd ha scritto:
Il prof. Ricordi non e' certo uno sprovveduto.
Per avere un'idea della sua autorevolezza in ambito di ricerca mondiale, anche senza aver accesso ai database scientifici, e' sufficiente masticare un po' di inglese e fare un giro in web presso il Diabetes Research Institute:
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Prima di criticare con tanta leggerezza la portata delle sue affermazioni, suggerirei all'interlocutore di chiedersi con onesta umilta' se la propria preparazione scientifica e' adeguata per reggere un serio confronto con un ricercatore di tale livello.


Prima di criticare con tanta leggerezza...

La critica non è l'attesissimo futuro, ma il metodo.
Non si organizza una chat per annunciare una cosa che, forse, avverrà fra 10 anni.
Rileggi con meno leggerezza, cosa ho contestato con pesantezza.
L'autorevolezza non autorizza i proclami 10 anni prima.
O diventa ciarlataneria.

Sei off topic, riccardp_pd.

Aldo Spanò

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claudio
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MessaggioInviato: 24-03-2010 15:23    Oggetto: Voto: Rispondi citando

Ritengo che molte frasi dette da illustri medici siano a consolazione di chi soffre oggi

la professionalità la si vede con i fatti e non con le parole

non ricordo più ormai quante volte mi sono sentito dire ... "fra qualche anno ... vedrai"
e ne sono passati 16 Triste
... ora altri 10 Triste

ma spero ancora e nulla toglie la professionalità di medici illustri a cui faccio i migliori auguri

Claudio
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silvia74
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MessaggioInviato: 24-03-2010 15:43    Oggetto: Voto: Rispondi citando

come tutte le notizie che riguardano la ricerca...leggo e archivio...
Mio padre lo ha fatto per anni..poi ci siamo stancati e abbiamo fatto un bel falò di tutto il materiale cartaceo che avevamo accumulato.
Abbiamo tenuto solo un trafiletto che parla di trapianti di isole pancreatiche come la soluzione definitiva al problema.
Sono trascorsi 22 anni...comincio ad avere qualche capello bianco...
Le promesse purtroppo stanno a zero anche se provengono da un illustre ricercatore.
Ovvio, che soprattutto i genitori fatichino a rassegnarsi.
In ogni caso: leggo, archivio e vivo con quello che ho a disposizione, con la consapevolezza che fra 10 anni continuerò ad iniettarmi insulina e senza false speranze.

S.
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MessaggioInviato: 24-03-2010 22:58    Oggetto: Voto: Rispondi citando

riccardo_pd ha scritto:
Prima di criticare con tanta leggerezza la portata delle sue affermazioni, suggerirei all'interlocutore di chiedersi con onesta umilta' se la propria preparazione scientifica e' adeguata per reggere un serio confronto con un ricercatore di tale livello.

Repetita iuvant...

Possiamo insistere dicendo che non crediamo nella ricerca a cui un luminare e tutto il suo sraff hanno dedicato la vita, ma fintanto che non siamo in grado di comprendere nemmeno la minima parte di quello che il suo gruppo di ricerca studia, stiamo solo facendo chiacchiere da bar. Occhiolino
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claudio
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MessaggioInviato: 25-03-2010 00:58    Oggetto: Voto: Rispondi citando

per Riccardo:
nessuno di noi fa chiacchere da bar
prova solo un pò di empatia e immagina che ti raccontino parole e parole per 15 o 20 anni e poi dimmi se credi ancora a parole e parole
noi vogliamo i fatti, non crediamo più alle parole
ci rassegnamo a vivere il presente con la realtà di oggi e la speranza sul futuro che oggi non esiste, io sono realista, oggi sono diabetico e combatto tutto il giorno da tanti anni
forse fatichi a capirci perchè il diabete tu non ce l'hai e lo vivi da poco più di un anno perchè l'hanno riscontrato a tuo figlio
ascolta chi è più vecchio di te (di diabete)

poi raccontaci un po del prof. Ricordi, sembra che tu lo conosca bene
cos'ha fatto lui e il suo staff ?
si ok trapianto di isole pancreatiche, se ne parla da quasi dieci anni e ancora oggi dobbiamo combattere con penne aghi insulina reflettometri micro ipo e iper ... uff
dieci anni ancora ha detto ?
speriamo Occhiolino

ps:
mi ricordo quando 10 anni fa spingevano al trapianto di pancreas come soluzione definitiva ... Scioccato Scioccato Scioccato

Claudio
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MessaggioInviato: 25-03-2010 06:57    Oggetto: Voto: Rispondi citando

claudio ha scritto:
forse fatichi a capirci perchè il diabete tu non ce l'hai e lo vivi da poco più di un anno perchè l'hanno riscontrato a tuo figlio
ascolta chi è più vecchio di te (di diabete)
Claudio

Scusa Claudio, ma proprio non ci siamo. Mio figlio ha il diabete da due anni e mezzo. Tu non hai neppure idea di quante volte al giorno io chieda ad Iddio che lo faccia guarire in cambio della mia vita stessa. Non ti auguro mai che ti capiti quello che e' capitato a me. Se fossi io il diabetico, ti assicuro, non mi girerei neppure indietro. Scusami, credimi davvero non ce l'ho con te, per cui non prenderla assolutamente come una offesa personale, ma ti giuro che una idiozia piu' grande ad un genitore di un ragazzino diabetico non potevi dirla!

Per quanto riguarda il prof. Ricordi, mi ripeto, prima di criticare con tanta leggerezza la portata delle sue affermazioni, suggerirei all'interlocutore di chiedersi con onesta umilta' se la propria preparazione scientifica e' adeguata per reggere un serio confronto con un ricercatore di tale livello. Io di sicuro non ce l'ho, ne' lo conosco direttamente, ma collaboro per lavoro con persone molto vicine a lui, che hanno con lui collaborato scientificamente, e ti assicuro che e' un pezzo da quaranta per davvero. Sia dal punto di vista scientifico, che umano. Egli ha letteralmente dedicato la sua vita al suo lavoro, come pochi.
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MessaggioInviato: 25-03-2010 07:11    Oggetto: Voto: Rispondi citando

Sono diabetico da solo 6 anni e sono gia stanco. Immagino la rabbia di chi ha 20 o 30 anni di malattia alle spalle e si sente dire che a breve ci sara' una cura..... Il fatto e' che quando una cosa del genere la dice il medico generico lascia il tempo che trova, se la dice Ricordi la vedi in un altro modo. E' vero che ad oggi poco e' cambiato nel modo di gestire il diabete, ma solo 10 anni fa si inziava a parlare di rigenerazione d'organo, prima impensabile, cellule incapsulate, manipolazione del sistema immunitario etc etc. Non penso che tutto quello che dichiara il prof Ricordi sia oro colato, ma non voglio credere che certe sue dichiarazioni siano dettate dalla pieta' per una mamma che vede la figlia condannata ad una vita (meglio definirla "non morte") di sacrifici e limitazioni. Andiamo avanti e speriamo, intanto come dice Aldo, curiamoci al meglio con quello che abbiamo oggi a disposizione, altro non si puo' fare....
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claudio
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MessaggioInviato: 25-03-2010 08:33    Oggetto: Voto: Rispondi citando

>Mio figlio ha il diabete da due anni e mezzo.
da due anni e mezzo ?
avevo appena finito la luna di miele e dovevo affrontare il primo periodo di accettazione della malattia
.... un periodaccio
sentiti dire parole parole e parole per 15 20 anni e poi alla fine zaino (diabete) in spalla e avanti giorno per giorno
... ascolta il nonno (io), dopo un po di anni la penserai come noi

>Tu non hai neppure idea di quante volte al giorno io chieda ad Iddio che lo faccia guarire in cambio della mia vita stessa.
lo so benissimo come ti senti, è il senso di colpa che hanno anche i miei e che cerco di toglierli da un bel po di anni

>Non ti auguro mai che ti capiti quello che e' capitato a me.
e io non auguro a te ciò che è capitato a me

>Se fossi io il diabetico, ti assicuro, non mi girerei neppure indietro
indietro ? cosa vuol dire ... vivresti la giornata come noi e senza ascoltare parole e parole
quel giorno che ti diranno "Signor Griggio venga che abbiamo trovato la soluzione" andrò sicuramente ... e sarà un BEL GIORNO

>Per quanto riguarda il prof. Ricordi, mi ripeto, prima di criticare con tanta leggerezza la portata delle sue affermazioni
Le affermazioni di un illustre professore pesano molto di più se l'avesse detto l'infermiera di reparto (pacca sulla spalla e un "vedrai che entro qualche anno troveranno la cura")
se ha donato la vita nella ricerca ben venga per la ricerca, ma a noi diabetci che tutti i giorni partiamo da casa armati di aghi insulina reflettometri e orpelli vari che il professore ricercatore di turno dice entro dieci anni ... avesse detto almeno entro sei mesi uno gioisce e si entusiasma
... non ci bastano più le parole
tanto più un "entro dieci anni"
sai quanta acqua passa sotto i ponti in dieci anni ?

tuo figlio avrà vent'anni e si sarà fatto tutta l'adolescenza da diabetico e ammesso che fra dieci anni ci sarà la soluzione diglielo ora quando a lui ora interessa essere uguale agli altri
sono false speranze dette da un illustre
chiacchere e non fatti

magari un non Prof.Ricordi domattina si alza e ha la soluzione in testa
BENE
ma che un illustre professore vada ad annunciare ... cosa fra dieci anni ?
non lo ascolto nemmeno io
sono parole e parole come un politico in tempo di votazioni

beh visto che collabori per lavoro con persone molto vicine a lui e ha dedicato la vita al suo lavoro, ed è un pezzo da quaranta, ed è umano
ma che ha fatto quest'uomo che io sinceramente conosco solo perchè sta lavorando sul trapianto di "isole" ?

illuminami

Claudio
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MessaggioInviato: 25-03-2010 09:17    Oggetto: Voto: Rispondi citando

Riconosciuto nel settore come uno dei migliori scienziati a livello mondiale nel campo dei trapianti cellulari, Ricordi ha inventato il processo che ha reso possibile isolare le cellule produttrici di insulina nel pancreas umano e ha eseguito la prima serie di trapianti clinici di isole pancreatiche che ha avuto successo nel trattamento del diabete.
Camillo Ricordi è Professore di Chirurgia, Medicina, Ingegneria Biomedica, Microbiologia e Immunologia presso l'Università di Miami. E' inoltre Capo della Divisione di Trapianti Cellulari, del Dipartimento di Chirurgia, Direttore Scientifico e Chief Academic Officer dell'Istituto di Ricerca sul Diabete presso la Scuola di Medicina dell'Università di Miami.
Dal 2007, inoltre, Camillo Ricordi collabora in qualità di Adjunct Professor presso l'Institute for Regenerative Medicine della Wake Forest University School of Medicine e presso il Karolinska Institutet di Stoccolma.
Il Professor Ricordi è stato presidente della Cell Transplant Society (1992-94), co-fondatore della National Diabetes Research Coalition (Presidente nel 1997) e Presidente dell'International Association for Pancreas & Islet Transplantation - IPITA (1999-2001); attualmente è membro degli organismi più importanti a livello mondiale nel suo ambito di attività.
Durante la sua carriera ha ricevuto numerosi premi ed onorificenze in tutto il mondo. Inoltre, ha fatto parte della redazione di varie riviste scientifiche ed è autore di oltre 500 pubblicazioni. In qualità di inventore ha ottenuto sette brevetti.

Questa e' la prima riga che mi e' comparsa digitando il suo nome in Google. Ti assicuro che sono poche le persone al mondo delle quali potrai trovare, anche a occhi chiusi, simili referenze.

Condivido quanto dice VFQ, non condivido invece il qualunquismo che boccia tutto quel che non conosce, magari di chi non si rende conto che meno di un secolo fa di diabete si moriva all'esordio, e se ora siamo arrivati a questo punto (insuline ottenute con dna ricombinante e generazione di betacellule in vitro) e' grazie a persone come Ricordi, non certo grazie a diabetici arrabbiati col mondo.

Comunque mi rendo conto che siamo andati fuori tema.

Se vuoi possiamo continuare nel forum chiacchiere, visto che fino ad ora dal primo intervento all'ultimo abbiamo solo chiacchierato, oppure se preferisci via mp.
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MessaggioInviato: 25-03-2010 09:35    Oggetto: Voto: Rispondi citando

Visto che il topic e' dedicato a lui, aggiungo solo queste poche righe che ho trovato sul Diabetes Research Institute. Sono tecnicamente piu' significative.

After medical school (University of Milan, Italy) Camillo Ricordi, M.D., received an NIH Research Trainee Award at Washington University in St. Louis (1986-1988), and spent four years (1989-1993) as Director of Cellular Transplantation at the University of Pittsburgh Transplantation Institute.

Since 1993, he has been at the University of Miami, where he holds the Stacy Joy Goodman Chair. He serves as Distinguished Professor of Medicine and Professor of Surgery, Biomedical Engineering, Microbiology and Immunology. Dr. Ricordi is also Chief of the Division of Cellular Transplantation, Department of Surgery and the Scientific Director and Chief Academic Officer of the Diabetes Research Institute at the University of Miami Miller School of Medicine.

Acknowledged by his peers as one of the world's leading scientists in cell transplantation, Dr. Ricordi is well-known for developing the Automated Method for Islet Isolation (the "Ricordi Chamber"). The procedure made it possible to isolate large numbers of pancreatic islets and is now used by laboratories performing clinical islet transplants worldwide.

Dr. Ricordi led the team that performed the first series of successful clinical islet allografts in 1990 and performed the first clinical trials of islet-donor bone marrow cell infusions and more recently islet-donor CD34+ cell infusions with the objective to treat patients with Type 1 diabetes without the continuous requirement for anti-rejection drugs. His research objective is to develop a cure for Type 1 Diabetes.

Dr. Ricordi was founder and president of the Cell Transplant Society (1992-94), co-founder of the National Diabetes Research Coalition (Chairman 1997) and president of the International Association for Pancreas and Islet Transplantation (1999-2001; IPITA).

Currently a member of the council of the International Transplantation Society, he also served on the council of the American Society of Transplant Surgeons (2000-2002), on the National Institutes of Health (NIH-NIAID) Expert Panel on clinical approaches for tolerance induction, and on the FDA Biologic Response Modifiers Advisory Committee. Dr. Ricordi is also serving on the NIH/NCRR Islet Cell Resources (ICRs) Executive Committee, as Chairperson of the Clinical Islet Transplant Consortium (NIDDK-NIAID) and as President of the Board of the Mediterranean Institute for Transplantation and Advanced Therapies (ISMETT, Palermo, Italy).

Dr. Ricordi has received numerous honors and awards, including the 2001 Nessim Habif World Prize of Surgery (University of Geneva) for developing a machine and a technology that significantly contributed to the advancement of a surgical field. He was also awarded the 2002 Outstanding Scientific Achievement Award and delivered the Lilly Lecture at the 2002 Congress of the American Diabetes Association.

He has been serving on the editorial boards of several scientific journals, including Cell Transplantation (Editor-in-Chief), American Journal of Transplantation (Associate Editor), Transplantation, Transplantation Proceedings, and Tissue Engineering. Dr. Ricordi has authored more than 500 scientific publications. As inventor, he was awarded nine patents.

© 2010 Diabetes Research Institute Foundation - National Office: 200 S. Park Road, Suite 100, Hollywood, FL 33021 - (954) 964-4040
Miller School of Medicine
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claudio
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MessaggioInviato: 25-03-2010 09:48    Oggetto: Voto: Rispondi citando

>Comunque mi rendo conto che siamo andati fuori tema
non siamo fuori tema, il topic recita "Camillo Ricordi" e stiamo parlando di lui

dai speriamo che trovi la cura

Claudio
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