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DA HARVARD: CORNEA ARTIFICIALE SALVA-VISTA

 
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Autore Messaggio
 aldospano
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Registrato: Jan 21, 2006
Messaggi: 1250

Di dove sono:
Calabria
Reggio Calabria (RC)


MessaggioInviato: 14-04-2010 07:55    Oggetto: DA HARVARD: CORNEA ARTIFICIALE SALVA-VISTA Voto: Rispondi citando

La cornea è la porzione anteriore dell'occhio, trasparente, che permette il passaggio delle immagini che poi vanno a finire nella retina, che trasforma il segnale luminoso in segnale elettrico che viene condotto al cervello dal nervo ottico, e poi interpretato come immagine.
E' la trasparenza della cornea, il primo passo del processo.
Guardando l'occhio di fronte, noi lo vediamo colorato, ma in realtà la parte colorata è dietro la cornea trasparente ed è l'iride.
Senza trasparenza, non c'è visione.

I motivi per cui la cornea perde la sua trasparenza, possono essere tanti, dalla semplice lente a contatto male usata, ad infezioni, traumi, patologie degenerative.

I processi che riconducono dalla opacità alla trasparenza, superato il fallimento farmacologico, sono chirurgici:
il trapianto di cornea.
Normalmente è ben tollerato, ma non sempre.
La nuova via, affidata alla cornea artificiale, è stata collaudata su oltre 2000 pazienti, con esito positivo. E' un numero, statisticamente significativo.

Aldo Spanò - Optometrista


Da Harvard nuova tecnica salva-vista,
se trapianto cornea non basta

Roma, 13 apr. (Adnkronos Salute)
- Arriva dall'università di Harvard una tecnica 'salva-vista' contro l'opacità della cornea, un'alternativa efficace quando il trapianto di cornea non basta. L'intervento - la cheratoprotesi 'secondo Boston' - prevede l'impianto nell’occhio del paziente, attraverso una lente, di una protesi in materiale sintetico e titanio. "L’operazione dura un’ora in day hospital e si torna subito a casa. Nei pazienti selezionati si riacquista una buona visione", spiega Aldo Fronterrè, chirurgo oculista di Pavia e pioniere della tecnica in Italia. In alcuni casi il trapianto tradizionale - si legge in una nota - è destinato a un sicuro fallimento, se l’occhio è stato danneggiato da un'ustione o da una causticazione oppure se il paziente è stato sottoposto a ripetuti trapianti da donatore che non hanno avuto successo. Così la Harvard Medical School ha messo a punto una cornea artificiale, che permette di sostituire quella opaca con una particolare protesi trasparente in materiale sintetico. La sua peculiarità è di non andare incontro ad opacamento, risolvendo così i vari gradi di cecità del paziente. Oltre duemila persone fino ad oggi nel mondo hanno avuto risultati positivi dall’intervento."Negli ultimi decenni il trapianto di cornea - sottolinea Fronterrè - è diventato un intervento con una elevata percentuale di successo grazie ai progressi delle tecniche chirurgiche e delle terapie post operatorie. Restano comunque casi in cui un trapianto tradizionale non basta". L'unica terapia della cecità di origine corneale, infatti, è la sostituzione della cornea opaca con una trasparente, prelevata da un donatore deceduto. Ma bisogna ricorrere ad altre soluzioni nei casi di malattie congenite (opacità corneali pediatriche), aniridia, cheratite erpetica, esiti cicatriziali.
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MessaggioInviato: 14-04-2010 19:14    Oggetto: Voto: Rispondi citando

grazie aldo!
sono queste le notizie che ci aiutano a stringere i denti per farsi trovare in un buono stato di conservazione...quando le risposte che stiamo aspettando saranno finalmente pronte davvero
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