Anonimo ha scritto "
I maggiori problemi: unghie incarnite, piede piatto, alluce valgo e calli.
''Da bambini i problemi sono legati a unghie incarnite, verruche e piede piatto o valgo - precisa l'esperto - da adulti a callosita' e deviazione delle dita e negli anziani a deformazione delle ossa e della struttura dei piedi, ulcere diabetiche''...
Roma, 20 feb. - (Adnkronos)- Si allungano i piedi degli italiani. In trent'anni, in media, le estremita' maschili e femminili hanno guadagnato due misure. Parola di Mauro Montesi, presidente dell'Aip, l'Associazione italiana podologi che oggi pomeriggio a Roma celebra i 30 anni dalla fondazione. ''In tre decenni - dice l'esperto all'ADNKRONOS SALUTE - le donne in media sono passate da 37 a 39 e addirittura 40, mentre nei giovani maschi si vedono oggi spesso piedi extralarge, numero 44-45 e oltre''.
Una crescita armonica rispetto ai centimetri guadagnati in altezza dalle ultime generazioni. Alimentazione piu' ricca e un diverso stile di vita ''hanno coinvolto il piede in un processo di 'allungamento' generale''. Ma piedi piu' grandi si traducono anche in estremita' piu' sensibili, se costrette all'interno di scarpe inadatte. ''Penso a quelle a punta, che strizzano l'avampiede femminile in uno spazio ristretto, praticamente dimezzato. Ma anche agli 'stiletti' tanto in voga, e alle scarpe da ginnastica portate 24 ore su 24''. Cattive abitudini che, a lungo andare, portano all'alluce valgo, ma anche a dita a martello, callosita', dolori e malattie piu' gravi. Per questo l'esperto invita gli italiani a dedicare una maggiore attenzione alla saluta dei propri piedi, ''cresciuti di numero in trent'anni, ma non in salute''.
Un problema antico, secondo l'esperto: ''Da secoli in Occidente consideriamo questa parte del corpo come una cosa sporca, di cui vergognarci. E non le prestiamo cure e attenzioni finche' non e' troppo tardi''. Nessuna eta' e' immune da rischi. ''Da bambini i problemi sono legati a unghie incarnite, verruche e piede piatto o valgo - precisa l'esperto - da adulti a callosita' e deviazione delle dita e negli anziani a deformazione delle ossa e della struttura dei piedi, ulcere diabetiche''. Prestare attenzione alle proprie estremita' e' il modo migliore per tenere lontani gli 'acciacchi'. E, soprattutto, rivolgersi allo specialista in caso di problemi. ''Oggi in Italia i podologi sono circa 800 - prosegue l'esperto - pochi rispetto ai potenziali assistiti. E nelle strutture sanitarie pubbliche non esiste un ambulatorio di podologia. L'inserimento della professione podologica nel Servizio sanitario nazionale - assicura - ridurrebbe anche i costi per lo Stato legati ai 'mali del piede' e ai problemi di deambulazione. Oggi questa e' la nostra battaglia, dopo l'arrivo del corso di laurea in podologia nelle universita' italiane, da cui escono 140 podologi l'anno''.
Un'altra notizia riguarda i bebe'. Montesi afferma infatti che il 30-40% dei piccoli italiani e' afflitto dai 'piedi piatti'. L'esperto punta il dito contro tre 'colpevoli': il 'vizio' di far camminare scalzi in casa i bimbi che muovono i primi passi, la moda delle scarpe da ginnastica sette giorni su sette, e i chili di troppo che appesantiscono sempre piu' bambini.
''I piccoli, nei primi anni di vita, possono camminare scalzi sulla sabbia e sul brecciolino senza rischi, ma non sul pavimento. Questa abitudine infatti - spiega Montesi- influisce sulla struttura del piede. Come pure il peso eccessivo e l'abitudine a indossare sempre scarpe da ginnastica. Tanto che in Spagna la prevenzione si fa proprio tra i banchi di scuola: il podologo fa parte dell'equipe scolastica, visita gli alunni consiglia la ginnastica podologica utile per constrastare questo problema''.
Infine un no al pedicure 'fai da te'. Gli esperti consigliano di bandire lamette e strumenti taglienti per rimuovere calli e duroni dai piedi. Fra le altre cose da evitare, anche usare scarpe strette o con un tacco superiore ai quattro centimetri, asciugare male i piedi dopo bagno e doccia e fare uso di callifughi.
I podologi consigliano invece di:
1) controllare quotidianamente i piedi, verificando se tra le dita stanno insorgendo funghi o ferite
2) fare un pediluvio al giorno con detergenti che rispettino il pH naturale della cute
3) asciugare sempre bene i piedi
4) usare scarpe comode, in pelle e suola in cuoio
5) usare creme emolienti per la pelle secca
6) far controllare periodicamente i piedi dal podologo e affidarsi ad esperti per la cura di ferite o calli.
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