Un nuovo test per la glicemia poco invasivo, in quanto non prevede le punture, potrebbe essere commercializzato entro la metà del 2008.
Un nuovo test per la glicemia poco invasivo, in quanto non prevede le punture, potrebbe essere commercializzato entro la metà del 2008. Questo esame, un rituale molto comune per i diabetici, serve per determinare la concentrazione di glucosio (zucchero) presente nel sangue.
L'organismo dei diabetici non è in grado di produrre abbastanza insulina per metabolizzare lo zucchero, per questo motivo devono verificare periodicamente i parametri attraverso un test che viene effettuata prelevando una goccia di sangue capillare da puntura sui polpastrelli delle dita delle mani con appositi pungi dito. Questo test a volta può comportare un disaggio per i diabetici, di conseguenza, non si controllano regolarmente come dovrebbero mettendo a rischio la salute dei loro occhi e dei reni.
Il nuovo dispositivo, messo a punto da alcuni ricercatori del Politecnico di Hong Kong, è poco più grande di un cellulare ed è in grado di misurare il tasso di glucosio nel sangue attraverso la pelle, evitando quindi le fastidiose punture.
Sfruttando alcune proprietà dei raggi infrarossi, un raggio generato da un LED a infrarossi penetra la pelle, viene assorbito dal glucosio e, successivamente, viene riflesso con una differente lunghezza d'onda e registrata dallo strumento. La misura dell'onda trasmessa fornisce il valore esatto della quantità di zucchero in meno di 10 secondi.
Gli attuali test per la glicemia prevedono l'estrazione di una goccia di sangue che, una volta messa a contatto con dei reagenti, da un responso con un accuratezza compresa tra l'80 e l'85 per cento. A detta dei ricercatori, la nuova analisi, oltre ad essere meno fastidiosa in quanto non c'è bisogno di pungersi in continuazione, sarà anche molto più precisa.
Thomas Wong, uno dei ricercatori che ha messo a punto il nuovo test per la glicemia, sostiene che questo è solo l'inizio della nuova generazione si strumenti che in futuro consentiranno di esaminare il nostro corpo senza più dover bucare o tagliare.
fonte: universonline.it
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In arrivo un nuovo test per la glicemia che non usa aghi
L'obiettivo che la ricerca scientifica persegue continuamente e che sarà, forse, raggiungibile tra qualche anno è quello di studiare, esaminare, diagnosticare ciò che si cela dentro l'organismo umano senza bisogno di tagliare o usare aghi e sonde: “un giorno non dovremo tagliare il nostro corpo per sapere cosa succede al suo interno” ha dichiarato lo scienziato giapponese Thomas Wong. Le sue parole accompagnano la nascita della sua ultima ‘invenzione', un esame capace di determinare i livelli della glicemia nel sangue senza dover necessariamente usare un ago, ma utilizzando solo delle onde dei raggi infrarossi.
Il nuovo e interessante dispositivo è stato messo a punto da un'equipe di ricercatori dell'Istituto Politecnico di Hong Kong e sta già destando grande interesse nella comunità scientifica internazionale grazie, soprattutto, alle interessanti prospettive della sua applicazione perché prometterebbe di essere soltanto il primo dei tanti strumenti diagnostici a infrarossi che potrebbero nascere nel prossimo futuro.
Ecco come agisce il dispositivo nel dettaglio: grande più o meno come un telefono cellulare, emana un raggio generato da un LED a infrarossi in grado di penetrare nella pelle sino a raggiungere il sangue ed essere assorbito dal glucosio; questo raggio viene, quindi, rimandato all'esterno con un'onda differente a seconda della concentrazione di glucosio. L'onda viene poi registrata dal dispositivo che, nell'arco di poco meno di dieci secondi, è in grado di offrire l'esatta misurazione del glucosio.
Oggi i diabetici sono costretti a misurarsi i valori della glicemia più volte al giorno utilizzando i dispositivi attualmente a disposizione: questi strumenti consistono in un minuscolo ago che penetra nel polpastrello e preleva una goccia di sangue che viene analizzata con dei reagenti dallo stesso dispositivo fornendo una lettura accurata all'80/85% circa.
I ricercatori nipponici si sono dichiarati sicuri che il nuovo test sarà in grado di offrire una percentuale di accuratezza superiore e permetterà di evitare le piccole punture con gli aghi che possono procurare disagio ad alcuni pazienti. Secondo le previsioni il dispositivo sarà messo in vendita nel 2008.
fonte: paginemediche.it