Maury ha scritto "
Un rimedio semplice contro il diabete capace di abbassare la glicemia del 19% potrebbe essere introdotto nelle dispense dei malati: il grano saraceno.
Infatti uno studio sui topi ne ha dimostrato l'efficacia nell'abbassare i livelli di zucchero nel sangue e, hanno raccontato ricercatori dell'Università di Manitoba in Canada, i dietisti dovrebbero cominciare a consigliarlo ai propri pazienti come cereale da mangiare o come base per supplementi alimentari da assumere.Con la malattia in costante aumento, ha riferito il capo della ricerca Carla Taylor sulla rivista Journal of Agricultural and Food Chemistry, questa semplice indicazione dietetica potrebbe fornire un mezzo economico e pratico di evitare le complicazioni della malattia su cuore reni e sistema nervoso, coadiuvando l'effetto dei trattamenti medici semplicemente sedendosi a tavola. Il diabete è una complessa malattia metabolica in cui l'organismo non riesce più a regolare l'assorbimento degli zuccheri presi dai cibi. Si basa sull'azione dell'ormone insulina che orchestra questa regolazione.Il segreto del grano saraceno potrebbe essere in una sostanza in esso contenuta in alta quantità, come non si ritrova in nessun altro cibo, il chiro-inositolo. Questa molecola è già stata identificata come un'aiutante dei diabetici anche nell'uomo. Però gli scienziati non sanno ancora come funzioni. Potrebbe copiare l'azione dell'insulina e quindi supplire al suo deficit, come nel caso del diabete giovanile dove l'ormone non è più prodotto dall'organismo. Oppure potrebbe sensibilizzare le cellule ad assorbire lo zucchero derivante dalla digestione dei cibi. In questo caso il chiro-inositolo sarebbe ideale anche contro il diabete adulto, quello più diffuso nel mondo che dipende da una cattiva risposta del corpo all'ormone insulina in questo caso presente.Nella ricerca gli scienziati hanno dato una sola dose di estratto di grano saraceno ai topi mentre un secondo gruppo di roditori assumeva placebo. Entrambi i gruppi erano composti da topi con il diabete giovanile. La singola dose ha abbassato la loro glicemia. Il placebo no. Adesso bisogna procedere a studi sull'uomo per vedere se ha gli stessi effetti, se è più utile la farina o l'estratto del grano, infine per vedere in quali quantità deve essere assunto e se ci sono effetti collaterali. Si dovrà anche vedere se a beneficiarne possono essere tutti i pazienti, sia quelli col diabete giovanile, o di tipo uno, sia quelli con la forma adulta, o di tipo due.
A cura di Maury
(fonte: indicamed news - www.indicamed.it)
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