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 Notizie: Cellule staminali del cordone ombelicale: ecco come fare

RicercaSi parla tanto di cellule staminali, capaci di rigenerare tessuti e organi. Ne è ricco il sangue di cordone ombelicale e placenta. Ecco il racconto della neo-mamma Federica Panicucci e le istruzioni di come farlo...


Si parla tanto di cellule staminali, capaci di rigenerare tessuti e organi. Ne è ricco il sangue di cordone ombelicale e placenta. Per questo alcune mamme, al momento del parto, hanno raccolto quelle dei figli e le hanno inviate a banche speciali. Lo ha fatto anche Federica Panicucci, che ci spiega perché.

“Sono stata una pioniera delle staminali in Italia. E ne vado orgogliosa. Dobbiamo dare ai nostri figli quanto di meglio può offrire la scienza.

Oggi sui potenziali usi di queste cellule non ci sono certezze. Ma chi può dire dove arriverà la medicina tra 20 o 30 anni? Spero che mia figlia non abbia mai problemi di salute ma, in caso contrario, le ho garantito un patrimonio genetico personale, che potrebbe rivelarsi prezioso.

L'idea mi è venuta leggendo un'intervista in cui Sonia Raule, moglie del manager Franco Tatò, raccontava di aver fatto conservare le staminali della figlia. La cosa non mi riguardava ancora, ma mi ha colpito. Quando sono rimasta incinta, ho deciso di seguire il suo esempio. E' stato complicatissimo orientarsi nella giungla burocratica! In Italia è vietata la conservazione autologa (cioè per uso personale) delle cellule, quindi non esistono banche, ma è permessa l'esportazione all'estero. Per portare il sangue oltreconfine (dove lo si può conservare) serve un permesso del Ministero della Salute; senza, non si passa la dogana. Nessuno però sapeva come si ottiene il documento... All'ottavo mese di gravidanza non avevo ancora avuto una risposta, ma non ho mollato. Non potevo pensare che mia figlia, un domani, non avrebbe avuto le staminali solo perché sua madre si era arresa davanti alla burocrazia. A furia di navigare sul web, ho trovato un decreto ministeriale di Sirchia, ora ex Ministro della Salute, che disciplina l'argomento e che indica a quale ufficio rivolgersi.

In una settimana mi sono procurata l'autorizzazione. Poi mi è arrivato il kit dalla banca americana, con tutte le spiegazioni, che ho fatto tradurre per il ginecologo e per l'ostetrica. Al momento del parto, erano preparatissimi. Ho dovuto fare il cesareo, ma non è stato un problema: invece che aspirare il sangue dal cordone ombelicale, l'hanno prelevato dalla placenta. Il tutto mentre mia figlia era già tra le braccia del papà: né io né lei abbiamo corso rischi. Sono felice che Letizia Ortis abbia fatto la stessa scelta: qualsiasi gesto acquista risonanza mondiale se lo compie la moglie del principe Felipe di Spagna! Così, ora, le mamme sanno di poter fare questo regalo ai figli. Costa un po' (io ho speso 2.100 €uro), ma ci si può far aiutare dai parenti: è un dono più utile di collane e bracciali! E non ho dubbi: conserverò le staminali anche dei miei futuri figli (spero siano almeno due!).

 

 

COSI' SI PUO' CONSERVARE IL PICCOLO TESORO

 

  1. Occorre contattare una banca specializzata nella conservazione delle staminali (ce ne sono in Europa e tantissime negli Stati Uniti). Federica si è affidata alla Viacord di Boston (www.viacord.com).
  2. Per esportare il sangue bisogna ottenere un permesso scritto. Lo rilascia l'ufficio per la prevenzione generale del Ministero della Salute. Basta compilare la domanda e in pochi giorni si riceve il documento a casa.
  3. La banca prescelta spedisce a casa il kit che contiene aghi per aspirare il sangue da cordone o placenta, sacche sterili, provette ed etichette. E la spiegazione delle procedure da seguire (per il parto naturale e per quello cesareo).
  4. Subito dopo il parto, il sangue viene aspirato e messo nell'apposita sacca, poi chiusa in una scatola sigillata. Nel frattempo, bisogna avvertire la banca che entro sei ore manda un corriere in ospedale a ritirare il pacco.
  5. Dopo qualche settimana arriva a casa la certificazione che attesta la riuscita dell'operazione. Solo a questo punto, si paga. Le staminali saranno conservate a una temperatura di 190 °C sotto zero, al massimo per 75 anni.

 

Fonte: Mondadori - TU Salute




 
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