Anonimo ha scritto "Il concorso bandito dall'Unione Europea - Direzione generale ricerca - in collaborazione con la Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche con sede a Milano ed il patrocinio del ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, per giovani scienziati...
Gabriele Cacciatore, il piccolo Archimede salentino, è di Veglie, ha 17 anni, terzo di tre fratelli, studente presso il liceo "De Giorgi" di Lecce, è uno dei 21 finalisti del concorso "I giovani e le scienze"...
Gabriele Cacciatore, il piccolo Archimede salentino, è di Veglie, ha 17 anni, terzo di tre fratelli, studente presso il liceo "De Giorgi" di Lecce, è uno dei 21 finalisti del concorso "I giovani e le scienze".
Il concorso bandito dall'Unione Europea - Direzione generale ricerca - in collaborazione con la Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche con sede a Milano ed il patrocinio del ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, per giovani scienziati, è la più significativa manifestazione per gli studenti dai 14 ai 20 anni, voluta dalle più alte istituzioni comunitarie (Consiglio, Parlamento e Commissione) con il sostegno degli Stati membri.
I progetti ammessi alla finale di Milano sono 21, preparati da 51 ragazzi di cui 28 maschi e 23 femmine; sono 13 i lavori svolti da gruppi di tre; 4 quelli con due proponenti e 4 quelli singoli; le regioni rappresentate sono 7. A stupire, strabiliare, è ovvio, la giovane età di questi cervelloni.
Gabriele Cacciatore è partito da solo da Salento, con le sue idee, un progetto divenuto realtà e brevettato di tasca propria con un mucchietto di risparmi e nessuno che lo accompagnasse.
Come sia riuscito a concepire un marchingegno di tale portata è un mistero che si perde nei meandri della mente e delle sue capacità, ma Gabriele si è già misurato con sfide del genere presentando lo scorso anno, nella stessa kermesse, i risultati di una ricerca personale in seguito alla quale aveva scoperto un microrganismo che vive nelle acque delle "spunnulate" salentine e che non era ancora stato classificato.
Gabriele è l'inventore del microinfusore che potrebbe addirittura sostituire il pancreas e le sue funzioni rivelandosi di grande aiuto per i malati di diabete. Tutti sanno che il diabete colpisce le persone di ogni età e che provoca conseguenze di tipo patologico, ma anche sul piano psicologico per i disagi che crea.
Oltre a presentare le caratteristiche dell'apparecchio tradizionale, il prototipo di Cacciatore ha pure la capacità di misurare la glicemia e in base ai valori rilevati dal glucometro incorporato viene iniettata la giusta quantità di insulina che il corpo richiede.
Lo strumento è il risultato della fusione di un normale microinfusore con un glucometro grazie ad un chip installato sottocute al momento della penetrazione dell'ago che consente di iniettare l'insulina nel corpo tramite la pompa di erogazione oppure tramite due polimeri, messi sempre sotto pelle, in grado di misurare la glicemia attraverso dei reagenti chimici presenti nel corpo. Una terza soluzione è rappresentata da alcuni rilevatori posti al microinfusore che al contatto con la pelle e con il sudore, grazie a delle sostanze che reagiscono con quest'ultimo, riescono a misurare la glicemia senza più pungersi o installare chip.
Il nuovo apparecchio riuscirà a sostituire la maggior parte delle funzioni del pancreas, agevolare la vita a chi soffre di diabete e sarà in grado di “autogestirsi” dopo aver impostato determinati parametri dettati dal diabetologo, oltre ad eliminare le fastidiose misurazioni della glicemia. Così il diabetico è praticamente quasi libero e indipendente da qualsiasi vincolo che prima si creava con i normali sistemi di cura, come vecchi microinfusori, glucometri e penne.
Per questa sua invenzione ha ricevuto il premio Yale Science and Engineering Association e Fast n. 9, Certificato, medaglia e € 100
Fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia 12 aprile 2005
"