Piano sanitario nazionale 2006 - 2008
Indice
| 1. | INTRODUZIONE | 5 | | 2 | CONTESTI: OPPORTUNITA' E VINCOLI | 6 | | 2.1 | Gli scenari internazionali: scenario comunitario e internazionale | 6 | | 2.2. | Il contesto istituzionale e normativo: | 7 | | 2.3. | I diritti dei cittadini: la centralità dei LEA | 9 | | 2.4. | Il quadro epidemiologico: l'evoluzione demografica e l'evoluzione dei bisogni | 10 | | 2.5. | L'evoluzione scientifica e tecnica | 14 | | 2.6. | Il contesto socio economico nazionale | 15 | | 2.7. | Quali risorse per il Servizio sanitario nazionale | 19 | | 2.8. | Gli strumenti della programmazione | 20 | | 2.9. | Il rapporto con i cicli programmatori precedenti ed i Piani sanitari regionali | 21 | | 3 | L'EVOLUZIONE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE: LE STRATEGIE PER LO SVILUPPO | 23 | | 3.1. | Il Servizio sanitario nazionale: principi ispiratori, universalità del Servizio, equità, cooperazione | 23 | | 3.2. | La garanzia e l'aggiornamento dei LEA | 24 | | 3.3. | La sanità italiana in Europa, l'Europa nella sanità italiana: | 26 | | 3.4. | La Prevenzione Sanitaria e la promozione della salute | 28 | | 3.5. | La riorganizzazione delle cure primarie | 33 | | 3.6. | L'integrazione delle reti assistenziali: sistemi integrati di reti sovraregionali e nazionali | 34 | | 3.7. | L' integrazione tra diversi livelli di assistenza | 38 | | 3.8. | L'integrazione socio-sanitaria | 39 | | 3.9. | Il dolore e la sofferenza nei percorsi di cura | 41 | | 3.10. | La rete assistenziale per le cure palliative | 42 | | 4 | LE STRATEGIE DEL SISTEMA | 44 | | 4.1. | Promuovere innovazione, ricerca e sviluppo | 44 | | 4.2. | Il ruolo del cittadino e della società civile nelle scelte e nella gestione del Servizio sanitario nazionale | 49 | | 4.3. | Le politiche per la qualificazione delle risorse umane del SSN | 52 | | 4.4. | La promozione del Governo clinico e la qualità nel Servizio sanitario nazionale compresa la tematica delle liste di attesa | 54 | | 4.5. | L'aziendalizzazione e l'evoluzione del servizio sanitario | 57 | | 4.6. | Le sperimentazioni gestionali | 59 | | 4.7. | La politica del farmaco ed i dispositivi medici | 60 | | 5 | GLI OBIETTIVI DI SALUTE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE | 64 | | 5.1. | La salute nelle prime fasi di vita, infanzia e adolescenza | 64 | | 5.2. | Le grandi patologie: tumori, malattie cardiovascolari, diabete e malattie respiratorie | 67 | | 5.3. | La non autosufficienza: anziani e disabili | 70 | | 5.4. | La tutela della salute mentale | 73 | | 5.5. | Le dipendenze connesse a particolari stili di vita | 74 | | 5.6. | Il sostegno alle famiglie | 77 | | 5.7. | Gli interventi in materia di salute degli immigrati e delle fasce sociali marginali | 78 | | 5.8. | Il controllo delle malattie diffusive e la sorveglianza sindromica | 80 | | 5.9. | La sicurezza alimentare e la nutrizione | 82 | | 5.10. | La Sanità veterinaria | 85 | | 5.11 | La tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro | 86 | | 5.12 | Ambiente e salute | 88 | | 6 | LA VALUTAZIONE DEL S.S.N. E IL MONITORAGGIO DEL PSN | 95 | | 6.1. | Il ruolo del Nuovo Sistema Informativo Sanitario nella valutazione del S.S.N. | 95 | | 6.2. | Il monitoraggio del PSN | 97 |
5.2. Le grandi patologie: tumori, malattie cardiovascolari, diabete e malattie respiratorie Diabete Il diabete mellito costituisce un importante problema per la sanità dei paesi industrializzati per l'incremento della frequenza, legata all'aumento della vita media e all'adozione di stili di vita insalubri (scorrette abitudini alimentari, scarsa attività fisica con incremento dell'obesità). Esistono due forme di diabete mellito: il diabete di tipo 1, infanto-giovanile, dipendente da carenza primaria di insulina, a genesi autoimmune, la cui prevalenza nel nostro Paese è di 0,4- 1 caso per mille abitanti e il diabete di tipo 2, cosiddetto dell'adulto, spesso associato a sovrappeso, dislipidemia ed ipertensione, la cui prevalenza è di circa 2,7-3 casi per cento abitanti. Entrambe le forme della malattia diabetica sono caratterizzate dall'insorgenza di numerose e gravi complicanze a carico di vari organi e apparati, che incidono pesantemente sulla qualità della vita dei pazienti e sul Servizio sanitario nazionale, ma che possono essere prevenute da un corretto controllo glicometabolico.
Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale complicanza del diabete di tipo 2. Se il diabete si accompagna ad ipertensione arteriosa, dislipidemia e obesità (oppure anche solo sovrappeso, quando questo sia di tipo "viscerale") si configura la sindrome metabolica caratterizzata da ulteriore incremento del rischio cardiovascolare. La retinopatia diabetica, più frequente nel diabete di tipo 1 è un importante causa di cecità, la nefropatia diabetica è la terza causa di ricorso alla dialisi; le vasculopatie e neuropatie periferiche causano lesioni trofiche alle estremità inferiori che a volte esitano in amputazioni (prima causa di amputazione).
Studi clinici condotti in questi ultimi anni hanno evidenziato come l'incremento dell'incidenza del diabete di tipo 2 possa essere contrastata dall'attuazione di stili di vita salutari e di un'alimentazione corretta. Uno stretto controllo dell'equilibrio metabolico, e, soprattutto nel diabete di tipo 2, degli altri parametri di rischio cardiovascolare noti (fumo, peso corporeo, pressione arteriosa, lipidi plasmatici) riduce il rischio di complicanze nel paziente diabetico. Il paziente quindi si deve sottoporre con cadenza stabilita ad una serie di accertamenti per il controllo della malattia e per la diagnosi precoce delle complicanze. Per incrementare l'adesione del paziente ai protocolli diagnostici terapeutici lo Stato e le Regioni hanno concordato ull'attuazione del Piano Nazionale di Prevenzione che prevede tra l'altro l'iscrizione dei pazienti diabetici in appositi registri e l'integrazione in rete delle strutture territoriali deputate alla prevenzione e alla gestione del paziente diabetico. Qui puoi leggere l'intero dicumento relativo al Piano sanitario Nazionale 2006 / 2008 (PDF 626 KB)
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